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Frosinone 29 ott – Si chiamava Mario Ippoliti e aveva 85 anni. L’uomo, originario di Ceprano, era un ex dipendente Anas: poco meno di una settimana dopo aveva perso la vita nello stesso ospedale anche la moglie Vanda, di 79 anni. La coppia rappresenta i primi morti per Covid del Frusinate. E dopo una fine iniqua, in piena solitudine e lontani da propri cari, adesso si scopre che sono state anche rubate le loro fedi.

Le fedi sparite a marzo

Nell’ospedale “Spaziani” di Frosinone, Vanda aveva affidato al personale sanitario la sua fede e quella del marito. Sistemati gli anelli in due sacchetti, erano stati conservati in un armadio. Ma purtroppo quando i figli della coppia ne hanno chieste notizie, le fedi risultavano sparite. Come per molti nelle loro condizioni, ai due anziani e ai loro famigliari non fu possibile entrare in contatto, poiché all’epoca dei fatti (Marzo) ai parenti dei malati di Covid non era consentito l’ingresso nelle strutture sanitarie neppure organizzare funerali.

Al posto delle fedi, un sacchetto vuoto

Loreto Ippoliti, figlio delle vittime, ha chiesto all’ospedale “Spaziani” di poter riavere le fedi e l’anello della mamma, tutto ovviamente dal grande valore affettivo. A tale richiesta, la caposala del reparto di rianimazione ha trovato un solo sacchetto: vuoto. “Devo dire che la caposala ha riferito subito con grande onestà quanto accaduto. Sarebbe stato semplice dire che non vi era traccia di quegli anelli. Va anche aggiunto che in quel periodo in ospedale non c’era un grande controllo della situazione, nei reparti c’era anche personale assunto al momento e purtroppo resta adesso l‘amarezza per un gesto del genere“, dice il legale incaricato dalla famiglia.

Ilaria Paoletti

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