Roma, 14 gen – Ci mancava solo il medico di base che prescrive la Dad per una studentessa con tanto di ricetta. E’ successo a Milano. Una prescrizione inusuale quella che si è ritrovata la preside di un liceo scientifico nella zona nord del capoluogo lombardo.

Medico di base prescrive la Dad con tanto di ricetta

Un’alunna finisce in quarantena perché “contatto stretto” di un familiare positivo. E fin qua, nulla di strano. Peccato però che, come riporta Quotidiano.net, Giovanna Mezzatesta, preside del Liceo scientifico “Piero Bottoni”, si è vista recapitare una ricetta medica, di quelle con il bordo rosso per prescrivere esami e farmaci. Con su scritto da parte del medico curante della studentessa: “Necessita di attivazione Dad sino a fine quarantena”. Niente pillole, insomma, ma didattica a distanza: questa la “cura” prescritta dal medico. Peraltro senza indicazioni sulla durata della quarantena, quella sì di competenza del dottore.

La preside denuncia la “follia in era pandemica”

La preside dal canto suo ha voluto pubblicare la “ricetta per la Dad” su Facebook. “Non per sottoporre alla gogna social i protagonisti della vicenda (tutti i dati anagrafici sono stati oscurati) ma per denunciare la follia in era pandemica: evidentemente anche i medici sono un po’ nel pallone in questo periodo“, fa presente la dirigente scolastica. “Nel piano triennale dell’offerta formativa della mia scuola metteremo tra gli interventi di recupero la somministrazione di vitamine. B12 per matematica e fisica, C per italiano e latino, D per scienze motorie. E anche acutil fosforo per le competenze cognitive trasversali”, ironizza la Mezzatesta.

“Ho telefonato alla madre dell’alunna per chiederle se le sembrase normale mandarmi la ricetta”

“È stata la madre dell’alunna a mandarmi la ricetta rossa. Le ho telefonato chiedendole se le sembrasse normale un documento simile. Lei ha ammesso che forse ha sbagliato a fare richiesta al medico. Evidentemente i dottori sono così inondati da telefonate dei genitori alle prese con le quarantene e il guazzabuglio normativo che finiscono per fare prescrizioni un po’ buffe per toglierseli di torno”, sottolinea la preside.

Scherzi a parte, come ricorda la dirigente scolastica, “spetta al medico certificare che l’alunno contatto stretto si trovi ‘legittimamente’ in quarantena in modo che per la scuola risulti “presente” in Dad. Il fatto è che questa comunicazione avviene sempre su carta intestata del suo studio con timbro e firma. Non era mai successo che qualcuno utilizzasse il ricettario regionale prescrivendo la didattica a distanza come se fosse un medicinale”, ribadisce la dirigente del liceo.

Medici tempestati dalle chiamate dei genitori

Altri genitori dello Scientifico vicino al Ponte della Ghisolfa lamentano invece problemi opposti con i medici, che risultano spesso irraggiungibili al telefono. “L’altro giorno una madre mi ha chiesto un consulto perché indecisa se mandare o no il figlio a scuola: ma io non sono neppure laureata in Scienze… Che consiglio le avrei potuto dare?”, conclude la Mezzatesta.

Ludovica Colli

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