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Roma, 11 ago – “Una bella serata in compagnia di Andrea Scanzi e tanti altri amici a San Gavino in Sardegna. Ho avuto il piacere di assistere al suo spettacolo come sempre geniale e diretto, ve lo consiglio. Buona serata a tutti”. Omnia munda mundis, tutto è puro per i puri. Ordunque l’abbronzatissimo ministro degli Esteri, a forza di predicare la necessità del distanziamento sociale ai tempi del coronavirus, avrà pensato che una scappatella dall’ortodossia a lui era concessa. E invece, il suo selfie con l’amico Scanzi non è propriamente piaciuto ai suoi fan. La foto in questione Di Maio ha pensato bene di pubblicarla su Facebook, convinto di far cosa gradita ai suoi follower.

D’altronde suvvia, una bella immagine che lo ritrae sorridente senza mascherina insieme a un gruppetto di amici all’interno di un locale pubblico, non potrebbe che suscitare apprezzamenti generali. Un po’ di spensieratezza estiva dopo un lungo lockdown ci vorrà pure? E invece, mai gesto fu meno azzeccato in termini di feedback immediato, perché all’improvviso per l’esponente grillino si è fatta subito sera. Lo scatto ha infatti generato una sequela di reazioni indignate.

Bacchettoni bacchettati

“Ma questa foto è sfacciata!!….. l’abbronzatura è vera l’assembramento È vero….. le mascherine niente Solo a noi…”, ha scritto ad esempio un utente. “È sempre più evidente che il distanziamento sociale vale solo per noi COMUNI MORTALI”, ha sbottato un altro. E ancora: “Una foto che non andava pubblicata anche per rispetto a noialtri che stiamo attenti al distanziamento e all’uso di mascherine”. Il novero di commenti infuocati da parte degli utenti è impressionante e pochissimi hanno osato un’ardua difesa del ministro.

Meglio un puro (il sigaro cubano) che un puritano? Sia come sia, i giallofucisa dopo aver massacrato in lungo e in largo qualche “sciagurato sovranista” ergo “negazionista” pizzicato in piazza senza mascherina, ecco che inciampano nella bacchetta con cui solitamente bacchettano gli altri. E’ la trasmutazione del perbenismo nauseante in bacchettonismo dilagante, che finisce per colpire se stesso. In modo alquanto comico.

Eugenio Palazzini

4 Commenti

  1. E’ evidente che molti al governo sanno bene che il coronavirus è una normalissima influenza virale utile alle oligarchie occulte e loro burattini per sottomettere definitivamente i popoli e cancellarne i diritti.Se cosi’ non fosse starebbero anche loro nel panico in cui hanno gettato moltitudini di persone impressionabili e disinformate appropriatamente dai pennivendoli

  2. Siamo davvero in piena realtà orwelliana… Come in una “fattoria degli animali” dove tutti sono uguali, ma i maiali sono più “uguali” degli altri… 🐷🐽🐖

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