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Roma, 28 giu – Tutto iniziò dalla vicenda dei “Diavoli della Bassa Modenese”, caso di cronaca nera riferito ad una presunta setta satanica emiliano-romagnola fra il 1997 ed il 1998, con l’accusa terribile di stupro e assassinio di bambini. Nonostante il caso finì con numerosissime assoluzioni che ribaltarono quasi in toto l’impianto accusatorio e si ipotizzò che furono le tecniche d’interrogatorio adottate a produrre nei bambini dei “falsi ricordi”, vi sono dei punti poco chiari tanto che il caso venne ripreso vent’anni dopo per l’inchiesta “Angeli e Demoni” di Bibbiano.

Gli assistenti sociali di Bibbiano

All’epoca, più di venti persone furono accusate di aver violentato sia fisicamente che psicologicamente bambini di un’età compresa fra gli 0 e i 12 anni. Nei cinque processi che seguirono la maggior parte degli accusati furono scagionati per mancanza di prove ed altri condannati al più per per abusi domestici. Tuttavia il caso sia riapre a metà 2019 con l’emergere dello scandalo di Bibbiano: gli assistenti sociali implicati nella vicenda agivano convinti che vi fossero dei collegamenti con le presunte sette satanico-pedofile che operavano nei loro territori.

La tecnica di allontanare i bambini accusando gravemente i genitori di violenze ed abusi si è riscontrata più volte dagli anni ’90 fino ad oggi. Lasciano sicuramente senza parole le parole di Federica Aghinolfi, ex responsabile servizi sociali della Val d’Enza che in un’intervista ha dichiarato: “Io faccio quello che l’istituzione mi dice di fare”. Parole pesanti: “istituzione” come una sorta di ente sovraordinato ed orientato ideologicamente che dà precise indicazioni di esecuzione, tesi avvalorata anche dal riscontro con una bambina di 9 anni, dislessica e con difficoltà motorie che sarebbe stata manipolata da una psicologa  costringendo una madre a denunciare il proprio compagno con la rigida e crudele affermazione: “Fai tutto quello che i servizi sociali ti dicono”.

Il lavaggio del cervello dei bambini

“Veleno”, inchiesta del giornalista Pablo Trincia, collegherebbe i due casi (Bibbiano e Diavoli della Bassa Modenese) in quanto oltre alla stessa medesima tecnica di lavaggio del cervello, gli esponenti dei servizi sociali cercherebbero di produrre emozioni negative nei bambini rendendoli aggressivi ed instabili.

In questo genere di casi è difficile ricostruire esattamente la verità, sia per le accuse di una certa rilevanza e gravità sia per i risvolti giudiziari ma degli elementi non tornano. Come per la stragrande maggioranza di precedenti negli ultimi anni di storia in Italia (si pensi al caso dei presunti abusi nell’asilo di Rignano Flaminio), la verità se emergerà potrà essere pesante e grave, ma allo stesso tempo potrebbe mettere in guardia molti scettici e dare un senso di responsabilità e sensibilizzazione riguardo a questi fenomeni.

Giulio Romano Carlo

2 Commenti

  1. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sua gettato a mare.
    Marco 9,43-48

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