Roma, 15 apr – I morti di Covid sono il 10% in meno rispetto ai dati ufficiali: lo dice l’Iss. In una scheda su dieci il decesso, attribuito al Covid, è invece dovuto ad altre cause. Dunque l’Italia ha più morti per Covid di altri Paesi europei perché sono stati conteggiati in modo errato.

Iss: “I morti di Covid sono il 10% in meno rispetto ai dati ufficiali”

L’analisi effettuata dall’Istat in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità ha analizzato le cause dei decessi partendo dalla certificazioni compilate dai medici. L’indagine si ferma a febbraio 2022. Una data più che sufficiente per dare il quadro esatto dei decessi per Covid. Ebbene, il geriatra dell’Iss, Graziano Onder, spiega che nove certificati su dieci “attribuiscono al virus la causa direttamente responsabile del decesso”. In una scheda su dieci invece la “morte è dovuta ad altre cause, tra le quali le più rappresentate sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori”, puntualizza Onder.

Ecco come è stata individuata la sovrastima

Il campione di certificazioni redatto dall’Iss è rappresentativo del quadro dei decessi per Covid per età, provenienza geografica, patologie. A conti fatti quindi l’Italia nel confronto con l’Europa l’Italia presenta una sovrastima di circa il 10% di morti di Covid. Considerando che da inizio pandemia siamo a 161.336 vittime, contabilizzate dal sistema di sorveglianza del ministero della Salute su dati forniti dalle regioni, circa 16mila decessi sarebbero avvenuti con il Covid e non per il Covid.

Ogni Paese conteggia le vittime della pandemia con metodi diversi

Ecco perché l’Organizzazione mondiale della Sanità ha riconosciuto come unico metodo attendibile il calcolo dell’eccesso di mortalità rispetto ai 4-5 anni precedenti al 2020. “Restituisce una fotografia più attendibile dell’impatto del Covid sulla mortalità perché ogni Paese li ha calcolati come ha creduto, il Regno Unito ad esempio ha escluso dal conteggio delle morti Covid quelle avvenute dopo 28 giorni dal contagio, noi invece ricomprendiamo tutti”, sottolinea Onder. Secondo questo calcolo l’Italia avrebbe molte più vittime dei Paesi nordici, molte più della Germania, sarebbe in linea con la Francia, avrebbe molti meno decessi della gran parte dei Paesi dell’Est Europa, in primis della Polonia, e del Belgio, se confrontiamo l’eccesso di mortalità del 2020 e del 2021 rispetto agli anni precedenti.

“Il calcolo di morti Covid per abitanti non è un parametro attendibile”

Ma se andiamo a vedere i numeri, il primo settembre 2021, quando la campagna vaccinale era più che avviata ed erano stati vaccinati con almeno una dose circa 40 milioni di cittadini, i morti per Covid da inizio pandemia risultavano 129.290 morti. Significa che da quel giorno a oggi in Italia ci sarebbero stati quasi 32mila decessi per Covid. Nel confronto di questi ultimi sette mesi e mezzo, il nostro Paese si piazza al dodicesimo posto in Europa per morti Covid calcolati per milioni di abitanti. Ma è al sesto posto nella classifica di immunità vaccinale della popolazione, con quasi l’80% di vaccinati almeno con una dose. Le due classifiche, messe in relazione tra loro, però non hanno senso, spiega Onder. “Perché il calcolo di morti Covid per abitanti non è un parametro attendibile“, chiarisce. Ci sono infinite variabili che diventano concause.

I fattori a sfavore nel quadro epidemiologico in Italia

L’esperto fa presente che ci sono molti fattori che giocano a sfavore, come la maggiore socialità degli italiani e degli spagnoli rispetto ai Paesi nordici, dove il clima è meno favorevole. Socialità che lo ricordiamo è stata fortemente ridotta dalle restrizioni in vigore fino allo scorso 31 marzo. C’è purtroppo la tenuta del sistema sanitario, soprattutto il numero di posti letto in terapia intensiva, dove svetta la Germania rispetto ad altri Paesi. E poi c’è il fattore età media della popolazione: “L’Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo dopo il Giappone“, ricorda Onder. E come è noto la stragrande maggioranza delle vittime di Covid è composta da persone anziane.

Adolfo Spezzaferro

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