Roma, 15 ott – Il Metaverso si prospetta essere uno dei progetti più interessanti e allo stesso tempo discutibili del prossimo futuro, sono diversi gli aspetti positivi e le altrettante problematiche che si attribuiscono alla creazione di una realtà virtuale, soprattutto quando è gestita da una società privata come Meta, proprietà di Mark Zuckerberg. Come segnalato dal sito specialistico Gizmodo, Meta potrebbe usare il cosiddetto “eye-tracking”, ovvero il tracciamento degli occhi per capire quali pubblicità vengono guardate, così da mostrarne altre simili.

Quali rischi per il Metaverso

Meta ha informato che l’accettazione di condivisione di questi dati aggiuntivi servirà per aiutare la società stessa a “personalizzare le vari esperienze nel Metaverso e migliorare Meta Quest Pro”, il nuovo visore presentato qualche giorno fa, non menzionando assolutamente il rischio di un diverso utilizzo dei dati raccolti. Un ulteriore aspetto che emerge è la possibilità da parte del visore Quest Pro di dare una visione senza precedenti delle emozioni dell’individuo, monitorando occhi e viso e lavorando sul tracciamento di tutto il corpo. Il quadro non è quindi limitato solamente al fenomeno dell’eye-tracking, ma questa quantità di dati senza precedenti potrebbe spalancare le porte ad altri scenari. Questi aspetti della realtà virtuale restano ancora avvolti nel mistero, la compravendita di dati è al giorno d’oggi la massima fonte di guadagno di società legate al mondo della rete e dei social media.

Riportare la tecnica sotto una progettualità e un fine stabilito

Lo sviluppo della realtà virtuale, se guidato da un fine stabilito e da una progettualità, può essere una risorsa enorme per lo sviluppo dell’uomo e strumento per una possibile nuova società. La concezione odierna che muove questi fili non ha nulla a che fare con un disegno di civiltà ma è soltanto l’accentuazione del denaro come fine intrinseco di ogni relazione, trasformata in transazione economica di costi-benefici, e che ha come conseguenza la mercificazione di ogni aspetto della vita e l’uomo come vincolo retrogrado da superare negativamente.

Andrea Grieco

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2 Commenti

  1. Porcherie che demanderanno alla gente se integrarle nella loro vita,rendendole obbligatorie per il resto dei poveri disgraziati,oppure mollare queste porcherie e scegliere il mondo reale.

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