Roma, 29 ott — Una brutta storia di degrado e di violenza in provincia di Monza riguarda l’arresto di una 16enne che, volendo fingere di essere vittima di violenza sessuale, aveva pensato di far ricadere la colpa su uno degli operatori della comunità dove era ospite e a tale scopo aveva chiesto ad un’amica di procurarle lo sperma del proprio ragazzo. Per la ragazza, la quale è stata smascherata prima che riuscisse a mettere a punto il sordido piano, si sono aperte le porte del carcere minorile di Pontremoli.

Chiede all’amica lo sperma del ragazzo per accusare di stupro un uomo

L’adolescente si trovava in comunità su ordine del gip del Tribunale dei minori di Milano per aver reiterato violenze, estorsioni e rapine nei confronti della madre e della sorella di soli nove anni, tra il 2021 e il 2022. Secondo quanto riporta Il Giorno, la 16enne avrebbe creato in casa un clima di terrore dove angherie, maltrattamenti, continue richieste di denaro (e relative esplosioni di violenza se la madre non soddisfava le sue pretese) erano all’ordine del giorno. Il comportamento della ragazza aveva finito con il provocare un costante stato di incertezza e prostrazione psicologica nei famigliari, in particolar modo nella più piccola che era terrorizzata dagli exploit della sorella. Un’inclinazione al male talmente spiccata da voler, infine, tentare di inchiodare un innocente con un’accusa infamante procurandosi lo sperma di un’altra persona.

Dalla comunità al carcere

In comunità i guai non sono finiti e la ragazza, per mesi, ha reiterato i comportamenti antisociali, arrivando a rubare un telefono cellulare. Proprio in quel periodo era emerso che la sedicenne stava progettando di fare incolpare uno degli educatori accusandolo di stupro e a tal proposito aveva chiesto a una compagna di procurarle lo sperma del proprio ragazzo. Alla luce di queste gravi condotte il Gip del Tribunale per i minorenni di Milano ha disposto l’aggravamento della misura cautelare della permanenza in comunità con quella del carcere. La ragazza è stata quindi trasferita all’Istituto di pena minorile di Pontremoli.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. E7 ha detto tutto… Pensate anche quanto false panchine rosse ci sono in giro che dall’alto del loro 80% possono vantare il sistema migliore per bruciare il marito per farsi l’amante… Fancuulo femminismo e viva le donne

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