Roma, 21 mar — Massimo Giletti finisce sulla graticola social per aver portato la sua trasmissione Non è l’Arena in Ucraina. Ieri sera il conduttore si è collegato dalle strade di Odessa ritrovandosi immediatamente al centro di un attacco che l’ha costretto a riparare in un luogo chiuso da dove ha poi continuato la puntata.

Giletti porta Non è l’Arena a Odessa

«Sentite i colpi, si sentono nell’aria, la situazione è molto tesa», ha spiegato Giletti mentre partivano i razzi della contraerea ucraina contro un attacco russo. «Non sappiamo cosa sta succedendo, non so quanto tempo possiamo restare fuori. Non c’è stato l’allarme, ora ci stanno facendo cenno che dobbiamo rientrare. Stiamo vivendo un momento di un attacco che non è stato annunciato» ha concluso. Quando l’occhio della telecamera si è spostato sui militari che iniziavano a correre, il conduttore è stato costretto a fare rientro alla postazione ufficiale. «C’è un attacco, non è stato lanciato l’allarme. Tra qualche istante rientriamo, siamo in un teatro di guerra. È una situazione complicata».

Scatta la bufera social 

Immediatamente su Twitter è scattata la gogna, innescata principalmente dai velenosi strali di Selvaggia Lucarelli che ha così criticato la trasferta ucraina di Giletti: «La cosa più inquietante è che vedi Giletti a Odessa che dovrebbe raccontare la guerra e improvvisamente sembra tutto il set di un film di serie b». Gli utenti della piattaforma le hanno fatto subito eco: «Questo non è reportage ma solo attività di spettacolarizzazione della guerra e delle sofferenze altrui», denuncia Paul. «Non credo che altri umani riuscirebbero a suscitare un mix di sensazioni come nausea, ribrezzo, pena, orrore ed una irrefrenabile voglia di mandarlo affanc**o!», è il tweet indignato di un altro utente. «Il circo mediatico è arrivato a Odessa…», commenta Sirio. «Sembra di stare sul set di una fiction in cui la guerra è solo un pretesto per far spettacolo con lui in primo piano, Giletti con l’espressione contrita che si autocelebra per quant’è ardito», fa notare una ragazza. 

La Lucarelli ha poi messo in dubbio la veridicità di quanto trasmesso da Non è l’Arena: «A Odessa c’è il coprifuoco dalle 20,00 (lì sono 1 ora avanti). Come faceva Giletti a stare per strada? O lo ha violato o l’inizio era registrato», si chiede. «Mai come stasera dobbiamo rispettare chi va a documentare la guerra senza personalismi, senza spettacolarizzazione, senza retorica, senza usare i cadaveri per fare show, senza il suo faccione davanti a quello che accade». Il mistero dell’orario di registrazione viene svelato nella mattinata di oggi: «La prima parte del collegamento con Giletti in cui lui sembrava in diretta tra spari e missili era registrata alle 18,45 circa, poco prima del coprifuoco. Ovviamente si è ben guardato dal dirlo per non togliere il brivido agli spettatori»

Cristina Gauri

 

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