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Roma, 2 dic – La virologa Maria Rita Gismondo esclude categoricamente di sottoporsi al vaccino anti-Covid il prossimo gennaio. «A gennaio non mi vaccino. Sicuro», è la sua tombale dichiarazione dopo il roboante annuncio del ministro della Salute, «Vaccino da gennaio e gratis». Intervistata da Affaritaliani.it, la direttrice del laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze del Polo Universitario Ospedale Sacco di Milano definisce la notizia del vaccino una «soluzione magica», citando, a suo favore, anche il parere del Comitato nazionale di bioetica.



Le perplessità di Gismondo sul vaccino Pfizer

«Immagino che il ministro avrà dati solidi per dire queste cose – punzecchia Gismondo – d’altronde abbiamo letto le raccomandazioni del Comitato di bioetica della presidenza del Consiglio che afferma di non avere fretta nella sperimentazione del vaccino, che servono dati precisi, mettendo in guardia da una distribuzione affrettata». Gismondo, poi, sottolinea le criticità riguardo la logistica, la distribuzione e la gestione della catena del freddo connessi vaccino Pfizer: «Mi auguro che Speranza sia consapevole di che cosa significhi una vaccinazione gestita a livello regionale», auspica. «Che tenga presente che avendo scelto la Pfizer, che oltre ad essere l’azienda più costosa, ma questo è un problema diverso, il vaccino deve essere mantenuto a meno 70 gradi e solo qualche giorno fa molte Regioni hanno dichiarato di non avere abbastanza freezer».

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Pfizer non dà garanzie sufficienti di efficacia

Perplessità anche sulla scelta della Pfizer, che a parer suo non darebbe garanzie sufficienti sull’efficacia: «Mi auguro inoltre che il ministro sia consapevole che la Pfizer afferma che il suo vaccino non previene l’infezione da Covid-19 ma ne attenua i sintomi», incalza. La virologa è implacabile contro Speranza. «Non metto in dubbio le sue parole, ma fatte tutte queste considerazioni quella del ministro della Salute mi sembra una soluzione magica e quindi chapeau».

Il vaccino? Non a gennaio

Infine alla domanda – già posta in precedenza – «Lei farà il vaccino non appena sarà disponibile in Italia?», Gismondo è tombale: «Mi vaccinerò sicuramente ma quando ci sarà un vaccino che riterrò sicuro. Assolutamente non a gennaio, a meno che in venti giorni venga fuori il mondo in termini di dati scientifici». La virologa dubita fortemente «che ciò possa accadere, visto che si parla di sperimentazioni e valutazioni fatte in tre settimane. Gennaio è davvero prematuro».

Cristina Gauri
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