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Roma, 10 set – “Green pass obbligatorio per genitori creerà enormi problemi di controllo a scuola“: a lanciare l’allarme è Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi. “Capisco l’esigenza di estendere il green pass ai genitori che accompagnano i figli a scuola”, dice Giannelli, ma “per i controlli si creeranno code all’esterno o all’interno delle scuole con il rischio di creare assembramenti“.



Green pass per genitori che accompagnano figli a scuola: allarme dei presidi

La decisione del governo di estendere l’obbligo del green pass ai genitori che accompagnano i figli a scuola o vanno alle riunioni di classe o ai colloqui con i docenti è un problema per i dirigenti scolastici. “Si creeranno assembramenti in massa, o dentro o fuori dagli istituti sui marciapiedi“, avverte Giannelli. Il problema – spiega – è che a differenza di ristoranti o stazioni “c’è un grande flusso di persone nello stesso momento. E che spesso possono accedere solo attraverso un ingresso“. I presidi dal canto loro devono già gestire i controlli su docenti e personale che lavora a scuola. Con l’aggiunta dei genitori i controlli diventano impraticabili.

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Giannelli, presidente Anp: “Necessario incrementare personale controllo”

Ecco perché Giannelli fa presente che sarà necessario valutare “se aumentare di una unità il personale scolastico, cioè chi è predisposto al controllo degli accessi. I fondi ci sono ma già sarà necessario incrementare con un assistente in più in segreteria amministrativa per il controllo delle certificazioni verdi“. “Non vedo alternative – ripete il presidente nazionale dei presidi – Una super app come per il personale scolastico è impensabile. Le lezioni cominceranno il 13, ci prenderemo qualche giorno per valutare questa operazione sulla base delle risorse disponibili per scuola”.

Le priorità sono altre, dai trasporti alle classi-pollaio

Altro che green pass per i genitori. Le priorità per la scuola, ricorda il presidente nazionale dei presidi, sono altre. Come i trasporti, nodo ancora irrisolto. “Non si riusciranno a portare tutti gli alunni a scuola alle 8, quindi avremo ancora lo scaglionamento degli ingressi tra le 8 e le 10 – sottolinea Giannelli -. Sono contrario a questo scaglionamento perché si stravolgono i tempi di ragazzi di 14-15 anni che così tornano a casa alle cinque del pomeriggio”. Anche sulle classi pollaio, per il presidente di Anp, “dal punto di vista degli spazi non è cambiato quasi nulla”.

Adolfo Spezzaferro

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