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Roma, 29 nov – La pensa decisamente in modo diverso dal fratello Romano il professor Franco Prodi, quando si parla di Greta Thunberg e di riscaldamento globale. Ricordiamo tutti come l’illustre famigliare ex presidente del Consiglio aveva applaudito l’attivista svedese per aver “risvegliato improvvisamente un’attenzione che nessun altro strumento mediatico avrebbe mai svegliato”, lodandola per aver “dato un bel contributo” che va tradotto in “finanziamenti, tecnologie”. Di diverso avviso è suo fratello: fisico e accademico specializzato in studi meteorologici e in fisica dell’atmosfera, membro di numerose commissioni di studio nazionali e internazionali, è stato direttore, fino al 2008, dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr. Non proprio uno studentello di liceo insomma: e in un’intervista a Punto Radio ha spiegato come il Fridays For Future, il movimento della Thunberg, sia “una bufala mondiale”

Tutti a studiare

Prodi punta il dito contro la mancanza di rigore scientifico a suffragio delle teorie gretine. “Bisogna stare attenti alla tutela dell’ambiente planetario. Il fatto di lanciare questo allarmismo basato sulla Co2 è non scientifico”. Gli studenti che scioperano nei Fridays for future? “Farebbero bene a studiare”. Tutti in aula, altro che piazza, “a studiare di più, a studiare il ciclo climatico che è complesso. L’umanità sta andando dietro ai dettami dell’Ipcc (Intergovernmental Panel On Climate Change) e non è la strada della scienza. Quella del contatto fra i governi mondiali, le Nazioni Unite e diversi scienziati convocati per questo scopo”.

I partito della scienza vera

Prodi nega “che si possa dire con sicurezza scientifica, che la responsabilità dell’uomo (nei cambiamenti climatici, ndr) sia del 95%”. Non vi è alcun fondamento scientifico nell’affermazione. “Non è possibile con la conoscenza attuale del sistema clima quantificare quant’è l’effetto antropico. Intanto sfatiamo l’idea che siamo solo due partiti, negazionisti e catastrofisti. C’è un partito della scienza vera che dice, attenzione, non siamo come nella meteorologia dove abbiamo le cinque stazioni, qui siamo in un sistema fisico molto complesso, che non è ancora conosciuto completamente”.

Di diverso avviso il professor Antonello Provenzale (Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr di Pisa) che è intervenuto nel dibattito confutando le tesi di Prodi: “Quando si dice che il cambiamento climatico è in atto, che c’è sempre stato certamente ma che in questo momento è particolarmente accelerato e una buona parte è dovuta ad emissione di C02 da parte umana, si parla di dati, misurati su tutto il pianeta, dati scientifici. Dopo di che quando facciamo previsioni usiamo dei modelli, qui si che entrano in gioco delle delicatezze, delle difficoltà di rappresentare dei fenomeni, per questo si fanno degli scenari e su questo è vero c’è molto da migliorare. Non si deve fare confusione, i dati ci sono, i modelli sono un’altra cosa”.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. E quindi ?
    COMUNQUE , ammesso che l’ uomo abbia a che vedere col clima ……
    Il 90 % delle produzioni industriali si svolge in paesi che NON fanno manco parte di G7 8 9 10
    i G-state ERANO paesi industriali , mò se la tirano ma …..

    chi inquina sono
    CINA – INDIA – COREA – VIETNAM ….
    A che servono accordi tra Svezia-Italia ???? ….. a far guadagnare i Greta-Boys !

    Vada a manifestare davanti al parlamento Cinese ….. sai le risate , fanno sparire le telecamere e
    passano su gretina ed il suo cameraman personale con un bel carrarmato …..
    Avete visto l’ ultima Parata Militare Cinese ???? no ? Provate a rompergli i coglioni …..
    Hanno persino un cannone a propulsione magnetica , gli USA non riuscirebbero manco a
    sbarcare sul loro territorio ….
    senza contare che le componenti elettroniche delle armi americane sono …. MADE in PRC !!!!
    altro che Hacker russi .

  2. Il fatto e’ che deve vendere il suo libro(scritto sicuramente da altri)e quello di sua madre.cercava il quarto d’ora di celebrità e l’ha avuto ampiamente.ora basta,che tornino a scuola!

  3. Egregio Sergio M, le componenti elettroniche PRC, sono sotto software controllato USA.
    Ti abbattono quando vogliono… Quando vorranno, al mattino, non accenderai manco più la tua vettura!
    Un caro e costruttivo saluto a te.

  4. Io inquino ogni giorno a volonta’ e ne son felice e gaio. greta vaffanculo! non voglio lasciare un mondo pulito a una massa di giovani finocchietti .

  5. Il pericolo non e’ la bufala del clima, non e’ il clima che sta camboando ma sono gli uomini che stanno diventando tutti FROCI SCHIFOSI DEPRAVATI CULATTONI.

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