Figura chiave per il reddito di cittadinanza

Il Navigator è una nuova figura istituita dal nuovo governo che dovrà aiutare i cittadini a trovare un posto di lavoro. Dovrà far fronte a tutte le richieste di coloro che percepiranno il reddito di cittadinanza. Ma chi sono e a che servono?

Il navigator: il nuovo professionista del lavoro

Chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà continuare la sua ricerca di lavoro. Nel frattempo, dovrà formarsi per cercare di avere i giusti requisiti per trovare un nuovo impiego. All’interno dei centri per l’impiego, saranno assunti 3000 persone, c.d. navigator in tutta Italia. Ma quale sarà il loro compito? Secondo quando stabilito dall’avviso pubblico, per l’incarico di collaborazione in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, i navigator avranno molteplici compiti. Così possiamo riassumerli:

  • supporto dei centri dell’impiego;
  • agevolare la ricerca e selezione del lavoratore;
  • formazione e assistenza tecnica.

Il Navigator sarà una figura fondamentale dell’assistenza tecnica fornita da ANPAL Servizi S.p.A ai centri dell’impiego. L’Anpal è l’acronomo di agenzia nazionale politiche attive lavoro. Ma cosa fa nel dettaglio il navigator? Nello specifico, si tratta di una persona culturalmente preparata e formata dallo stesso ente. Il suo lavoro ha per scopo di far incontrare la domanda con l’offerta di lavoro.

I Compito: assistente ai centri per l’impiego

Il navigator supporta gli operatori del centro per l’impiego nella qualificazione del piano di lavoro/formazione previsto per ogni singolo disoccupato. Svolge una vera e propria funzione di assistente tecnico, per garantire che il beneficiario del contributo possa portare a termine il suo programma. Quindi, potremmo definirlo, come un controllore sull’operato fatto dal disoccupato o inoccupato. Dovrà controllare che appunto, si renda idoneo allo svolgimento dell’attività richiesta dal datore di lavoro.

II Compito: supporto ai servizi offerti

Il Navigator dovrà essere in grado di mediare tra i diversi attori del mercato del lavoro. Deve essere in grado di rapportarsi a tutti i livelli nazionale, regionale e locale. Valorizzare tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio. Incentivare alla formazione, per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontreranno nel loro percorso. Dovrà essere un “coach” capace di stimolare alla realizzazione professionale, all’autonomia economica degli aventi diritto.

III Compito: partecipa alla collaborazione

Il navigator collabora al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi del progetto personale del beneficiario del contributo. Così, potrà garantire e assicurare i diritti ed i doveri del beneficiario. Il diritto all’impiego sta proprio alla base del suo lavoro. I doveri solo legati al rispetto delle “regole lavorative”. Ciò tutte quelle regole, non solo imposte dal datore di lavoro. Ma anche, dai requisiti obbligatori da rispettare, per godere del reddito di cittadinanza in attesa di un impiego.

IV Compito: la formazione

Il navigator dovrà occuparsi della formazione. La formazione, potrà avvenire non necessariamente nei centri per l’impiego, ma anche in un centro privato o in un’azienda. Anche in questo caso verrà predisposto un programma di ore di formazione che dovrà essere rigorosamente rispettato. Nel programma sono indicati anche i giorni settimanali a cui dedicarsi alla formazione e la metodologia di svolgimento.

Ma come avviene il lavoro del Navigator?

Come prima cosa il navigator dovrà prendere in carico l’utente nel Centro per l’Impiego. Dovrà “studiare” il richiedente lavoro, per capire le sue attitudini, capacità ed esperienze lavorative. Si tratta, di un colloquio di orientamento con i singoli candidati. Questo permetterà di trovare un miglior accordo tra chi cerca lavoro e chi lo offre. Infatti tutti coloro che usufruiscono del reddito di cittadinanza devono firmare un “Patto per il Lavoro” con un centro per l’impiego o un’agenzia di lavoro. Il patto stabilisce due cose fondamentali:

  1. la disponibilità immediata al lavoro della persona;
  2. l’adesione ad un percorso di inserimento lavorativo individuale.

Una volta raccolte tutte le informazioni necessarie il navigator cercherà, tutte le offerte di lavoro compatibili con il candidato. Dovrà pertanto, studiare attentamente anche le varie offerte di lavoro, con tutti i requisiti necessari e richiesti dagli imprenditori, aziende pubbliche e private.

Come si diventa navigator?

Sono previste 3 mila assunzioni. Il bando di concorso per diventare navigator prevede alcuni requisiti:

  • essere in possesso di una laurea magistrale in: economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione;
  • avere la cittadinanza italiana;
  • assenza di condanne;
  • idoneità allo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • non essere stati licenziati o dispensati dall’impiego nella pubblica amministrazione

Superata la prima selezione curriculare e la seconda che consiste in un test a risposta multipla si avrà l’esito. Se positivo si procederà all’assunzione. E’ previsto un periodo di formazione dai 6 agli 8 mesi. Si tratta di corsi erogati da parte di Anpal e Anpal Servizi.

Quanto guadagnerà un navigator?

L’incarico di collaborazione terminerà il 30 aprile 2021. Il compenso lordo annuo sarà pari a 27.338,76 euro. A tale somma devono essere aggiunte 300 euro circa lorde come rimborso spese. Tali spese comprendono:

  • l’espletamento dell’incarico;
  • le spese di viaggio;
  • le spese di vitto ed alloggio.

Le domande di partecipazione possono essere presentate solo in via telematica. Sul sito della Anpal servizi entro l’8 maggio 2019.

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