Roma, 13 mar – Sono italiane le mamme più vecchie d’Europa, quelle che cioè scelgono di partorire il primo figlio dopo i 40 anni. Di contro, le teenager dello Stivale detengono il primato di minor numero di gravidanze sotto i 20 anni rispetto alle loro coetanee adolescenti europee.  E’ questa la panoramica immortalata dai dati Eurostat sulle nascite per il 2017.

Pochi figli e in tarda età

La media italiana è preoccupante: le donne italiane sono terz’ultime per il numero di figli a testa (1,32) assieme alle cipriote. All’ultimo posto solo le maltesi (1,26 nascite per donna) preceduti dalle spagnole (1,31). A seguire, le greche (1,35), le portoghesi (1,38) e le lussemburghesi (1,39). Dati che prestano il fianco alla narrazione autorazzista, sempre in cerca di pretesti che avvallino il mantra del “abbiamo bisogno di più immigrati perché la popolazione italiana sta invecchiando“.

Conferme dalla Francia che risulta essere il Paese più fecondo, con quasi 2 figli per donna (1,90); a seguire Svezia (1,78), Irlanda (1,77), Danimarca (1,75) e Gran Bretagna (1,74). In compenso le italiane detengono il record dei figli partoriti in tarda età, in media a 31,1 anni, seguite dalle Spagnole (30,9 anni), Lussemburghesi (30,8), Greche (30,4) e Irlandesi (30,3).

Come riportato sopra, le adolescenti italiane (sotto i 20 anni) sono, tra le europee, quelle che rimangono incinte di meno (1,6% di nascite), insieme alle slovene e solo dopo le danesi (1,5%). Nel complesso, in Ue nel 2017 sono nati 5,075 milioni di bambini: in calo rispetto ai 5,148 milioni del 2016. Di queste nascite, il 45% riguardano il primo bambino, il 36% un secondo e il 19% un terzo o ulteriore.

Non è un Paese per genitori

Insomma, sembra che in Italia avere un figlio dopo i 40 non sia più un vezzo da donne vip (si pensi alla Clerici o alla Bellucci, tra le tante), che al culmine della carriera decidono di prendere al volo “l’ultimo autobus” prima che la cruda realtà della biologia chiuda loro le porte in faccia. Nel Belpaese questa tendenza sta iniziando a diventare la norma, per due motivi principalmente: il nostro non è più un cosiddetto welfare state e penalizza fortemente chi vuole costruirsi una famiglia in giovane età: disoccupazione, precarietà lavorativa, scarsi aiuti dallo Stato, difficoltà nel farsi assumere per le donne intenzionate ad avere figli (e concrete possibilità di licenziamento senza alcuna tutela per chi rimane incinta), da cui consegue l’impossibilità di acquistare un tetto sotto il quale la stessa famiglia dovrebbe vivere. Secondariamente, le coppie sono sempre più attratte da uno stile di vita consumista/edonista e sempre più diseducate alla “cultura del crearsi una famiglia”, procrastinando a data da destinarsi l’appuntamento con la genitorialità.  

Aldo Milesi

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6 Commenti

  1. Che le adolescenti non facciano figli ci può stare, il problema è che figli non li fanno le 20-30enni, cioè coloro che sono in età più feconda. Non prendiamoci in giro, non è la precarizzazione del lavoro la causa di questa situazione, è solo un alibi, in realtà il problema è socio-culturale, e cioè l’edonismo e il nichilismo di massa che spinge numerose donne giovani a rinviare la maternità più avanti possibile, perchè nel frattempo devono dedicarsi solo ai viaggi, allo sballo e a fare esperienze con uomini diversi.

    • Sono d’accordo
      PoiLe differenze in termini di qualità della prole si notano.
      Mia sorella che insegna a alle scoule elementari di Roma vede i figli di coppie quarantenni che sembrano ritardati rispetto ai figli degli stranieri che sono dei geni e lei dice che un giorno,questi ultimi gli faranno le scarpe.

      • Certo gli stranieri – soprattutto gli islamici – fanno ciò che dovremmo fare noi, ovvero sposarsi e fare figli da giovani. Nessuno di noi è obbligato a fare questo passo, però quando è la maggioranza a non farlo, è preoccupante.

  2. Dato che gli esempi imperanti sono il frociame vario, la troiaggine acuta ed il dileggio nei confronti della femmina e del maschio etero cosa può aspettarsi questo povero paese………..come minimo la colonizzazione forzata, come certezza futura la sostituzione razziale………..non è più un paese per italiani…….. Auguri.

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