Roma, 14 ott — La borseggiatrice rom tenta di derubare un turista asiatico, ma si ritrova immobilizzata e atterrata in poche, sapienti e studiate mosse: non le rimane che starnazzare, fingendo di provare dolore, seguendo il solito copione delle nomadi beccate con le manacce nelle borse dei malcapitati passanti.

La borseggiatrice rom ha incontrato il turista sbagliato

Difficile, davvero difficile astenersi dal fare il tifo per il turista protagonista del video, girato a Venezia, comparso sul canale di Welcome to favelas nei giorni scorsi. Avventurarsi per le vie e nelle stazioni metropolitane delle grandi città o nelle principali mete turistiche italiane è ormai diventato un terno al lotto, un noi contro voi, un continuo guardarsi le spalle controllarsi le tasche, stringersi addosso zaini e borsette, accertarsi che le zip rimangano chiuse. Gli ingenui che non adottano queste precauzioni, lo fanno a proprio rischio e pericolo: le rom razziano indisturbate e nella quasi totale impunità.

Inutile sceneggiata

In questo caso, la rom non solo ha trovato un turista particolarmente attento, ma anche capace di immobilizzarla. «Pickpocket! Call the police!», «Borseggiatrice, chiamate la polizia» avverte l’uomo mentre, con una presa, impedisce alla nomade di scappare. Lei si divincola, piagnucola, fa la vittima. «Shut the fuck up», «chiudi quella ca**o di bocca», la risposta del turista, che non si fa (giustamente) impietosire dalla sceneggiata della borseggiatrice. All’ennesimo tentativo di divincolarsi l’uomo la atterra con una mossa, e a quel punto le strilla della ragazza salgono al cielo. Intervengono altre due complici della rom, i pali, che sbucano dal nulla per dare manforte alla loro amica immobilizzata con un surplus di urla e pianti. Niente da fare, l’uomo non si fa intenerire. Stavolta hanno incontrato «quello sbagliato».

Cristina Gauri

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