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Viterbo, 23 ott – Transazioni milionarie, spese non rendicontate, parentopoli, malagestione. E’ questo il “Lato oscuro della sanità viterbese” di cui si parlerà il prossimo 30 ottobre alle ore 17 a Viterbo presso il ristorante “Il Borgo” nella frazione di Bagnaia. Il dottor Claudio Taglia, già candidato sindaco nel capoluogo della Tuscia per CasaPound Italia, Egidio Gubbiotto, segretario nazionale del sindacato Confael e Mattia Ugolini, giornalista d’inchiesta de La mia città news, carte alla mano metteranno sotto accusa il sistema di gestione della sanità viterbese.

“Carteggi alla mano contro la gestione Donetti”

“Carteggi in nostro possesso alla mano e con l’ausilio di un videoproiettore renderemo note alla stampa tutte le incongruenze, per usare un eufemismo, riscontrate negli anni nella gestione attuale della Asl viterbese a guida Daniela Donetti, alcune delle quali già oggetto di un nostro esposto alla Corte dei Conti“. Già più di un anno e mezzo fa CasaPound aveva denunciato le mancate risposte dell’Asl viterbese, dopo la richiesta di accesso agli atti negata al consigliere comunale di Vallerano Jacopo Polidori. Quattro le richieste poste allora, che saranno nuovamente al centro del dibattito il prossimo 30 ottobre: “Rendicontazione delle spese fatte tra il 2014 e il 2017, gli investimenti per l’abbattimento delle liste d’attesa, gli investimenti fatti nel reparto di psicologia e la convenzione tra Asl e diocesi di Viterbo”.

Tra parentopoli e strane transazioni

“Vecchie” questioni alle quali si affiancano le ultime inchieste di Ugolini, tra tutte la vicenda della “transazione Prisma” di ben 880 mila euro, definita dal giornalista de La mia città news “una vergogna senza fine”. Non mancheranno anche gli approfondimenti sulla “parentopoli” che interesserebbe l’Asl viterbese, tra favori e nepotismo. Insomma un incontro che rischia di creare un vero e proprio terremoto nella direzione sanitaria della Tuscia, la cui onda d’urto potrebbe raggiungere anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Del resto la caduta di una giunta regionale rossa a causa di uno scandalo nella gestione sanitaria non sarebbe certo un novità.

Davide Romano

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