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Roma, 23 ott – Il fatto che non si possa prenotare un treno a partire dal 13 dicembre ha scatenato sia i sospetti di un lockdown in arrivo che le condanne di chi invece ritiene che la notizia – che abbiamo dato anche noi del Primato Nazionale – sia una bufala. Proprio perché ci sono giunte anche proteste da chi lavora nel settore del trasporto ferroviario e ha lamentato che puntualmente tutti gli anni scatta questa non-notizia, abbiamo voluto capirci qualcosa di più.

Blocco prenotazioni dovuto al cambio dell’orario

Il blocco delle prenotazioni dal 13 dicembre in poi, sia sul sito di Trenitalia che su quello di Italo, è dovuto al fatto che proprio in quel fine settimana c’è il cambio dell’orario ferroviario nazionale, da estivo a invernale. Questo inconveniente si verifica da anni, e la ragione è squisitamente tecnica: le imprese ferroviarie fanno le loro richieste di modifica che vengono discusse tra fine ottobre e inizio novembre, poi verso la seconda metà di novembre la rete ferroviaria italiana presenta le proprie bozze alle imprese del settore e alla fine si trova la quadra tra fine novembre e inizio dicembre. Quest’anno l’orario invernale entrerà in vigore proprio domenica 13 dicembre. Pertanto i treni natalizi possono essere prenotati soltanto pochi giorni prima dell’inizio delle vacanze.

Il lockdown c’entra comunque

Quindi il lockdown non c’entra niente? Non è vero quindi che il governo giallofucsia possa aver avvisato le aziende del trasporto ferroviario che c’è la possibilità di un nuovo confinamento nazionale, della chiusura dei confini regionali e che quindi lasciando aperte le prenotazioni si rischierebbero – in caso di serrata generale – decine di migliaia di rimborsi? Per scoprire se in qualche modo questo lockdown – che è nell’aria da giorni, che viene chiamato con altri nomi, che Conte cerca proprio di non nominare – c’entrasse qualcosa con l’anomalia riscontrata sui siti per la prenotazione online dei biglietti abbiamo parlato con chi a Trenitalia si occupa di organizzare il nuovo orario. Ebbene, visto che bisogna rivedere tutti i treni nazionali e visto che in effetti non è affatto da escludersi un lockdown nelle prossime settimane – ci hanno spiegato dall’ufficio direzionale che si occupa proprio di questo – si sta ragionando sull’eventualità di ridurre il numero di treni. Anche perché – ci hanno ricordato – durante lo scorso lockdown generale partivano pochissimi treni, una decina al giorno.

In conclusione, il disservizio non è dovuto al fatto che Trenitalia abbia avuto la dritta che il governo sta per richiudere tutto né è causato semplicemente dal fatto che stanno elaborando il nuovo orario. E’ vero invece che visto che forse i treni verranno ridotti, a maggior ragione non ha senso permettere oggi di prenotare una partenza che a metà dicembre potrebbe non esserci.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Complimenti per l’articolo, finalmente qualcuno che fa vera informazione documentandosi e interpellando chi di dovere invece di sparare il titolone come Dagospia e Libero.

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