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Lucca, 9 gen – Proprio in concomitanza dell’ultima edizione del celebre ritrovo di appassionati di fumetti e anime Lucca Comics & Games, un’associazione culturale aveva chiesto e ottenuto dall’amministrazione comunale l’uso dei sotterranei del baluardo San Martino per organizzare un evento denominato BordaFest; poi si sono “approfittati” della concessione oscurando le telecamere di sicurezza.

Il BordaFest

L’evento progettato, il BordaFest, è parallelo ma del tutto autonomo dal festival del fumetto che ogni anno invita migliaia di appassionati nella città toscana. In occasione di questa festa abusiva, vennero oscurati con alcuni adesivi gli obiettivi delle telecamere di sicurezza. Questa “simpatica” iniziativa ha fatto sì che, in barba a ogni norma di sicurezza non fosse attivo il servizio di videosorveglianza, monitorato da Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri. Nel 2014 il BordaFest ospitò anche il fumettista romano antifascista Zerocalcare, che espresse la sua massima solidarietà a questa iniziativa di “antagonismo” nei confronti del mainstream Lucca Comics (salvo poi partecipare senza nessun timore di essere tacciato di incoerenza al festival stesso).

La furbata andata male

La “furbata” degli organizzatori del BordaFest non ha fermato comunque le indagini portate avanti dal Nucleo di sicurezza urbana della Polizia Municipale di Lucca. Gli agenti hanno così scoperto che la festa abusiva era stata frequentata da centinaia di persone. Nei locali del BordaFest vi era nientemeno che un palco attrezzato con consolle per dj set e un bar con diligente listino prezzi. Non solo: gli agenti sono riusciti pure a collegare a dei volti le gesta dei prodi oscuratori di telecamere.

Le denunce

Risultato: quattro persone denunciate per per danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, svolgimento di pubblico spettacolo e somministrazione di alimenti e bevande senza le prescritte autorizzazioni.

Barsanti (Cpi): “BordaFest punta di un iceberg” 

Sul punto si esprime anche il consigliere comunale Fabio Barsanti (CasaPound): “Finalmente viene a galla la gestione degli spazi pubblici da parte della giunta Tambellini, che da sette anni concede locali di proprietà del Comune a chi organizza feste abusive e vandalizza le strutture”. Secondo Barsanti “questa del Borda Fest è solo la punta di un iceberg più volte denunciato dal sottoscritto in Consiglio, tra il silenzio e l’imbarazzo della maggioranza di centrosinistra. Grazie ad un mio video-denuncia e a una immediata interrogazione in Consiglio comunale – afferma il consigliere di Cpi – la Polizia Municipale ha finalmente deciso di volerci vedere chiaro, e ha scoperto il segreto di Pulcinella: una festa abusiva all’interno delle Mura”.

Per il consigliere di CasaPound “finalmente viene a galla la gestione degli spazi pubblici da parte della giunta Tambellini, che da sette anni concede locali di proprietà del Comune a chi organizza feste abusive e vandalizza le strutture. Mi batto e mi batterò – conclude Barsanti – perché smettano i favoritismi e la copertura che la giunta Pd garantisce all’estrema sinistra, a danno della città”.

Ilaria Paoletti

 

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