Roma, 3 ago – In questi giorni sono ripresi gli sbarchi sull’isola di Lampedusa, con più di 1600 persone ammassate in una struttura da 350 e con le previsioni di un ulteriore massiccio aumento di arrivi. Nel solo meso di luglio di quest’anno, secondo i dati, abbiamo avuto più sbarchi di immigrati che durante tutto l’anno 2019, inoltre, l’ultimo aggiornamento del Viminale indica che dall’inizio del 2022 sono stati più di 42 mila gli immigrati arrivati sulle nostre coste, contro i 29 mila del 2021. Adesso l’hotspot di accoglienza si trova in un esasperato sovraffollamento e con la necessità di trasferire un gran numero di immigrati in altre strutture.

Altri 600 immigrati in arrivo

Solamente nella giornata di ieri sono stati più di 200 gli immigrati ad essere recuperati, la provenienza presunta dei migranti a bordo è varia: Costa d’Avorio, Burkina Faso, Nigeria, Camerun, Togo, Sierra Leone e Ciad. In tutto ciò la nave Geo Barents di Medici senza frontiere, battente bandiera norvegese, naviga da giorni a largo delle coste siciliane con a bordo oltre 600 immigrati e in queste ore ha valicato il confine delle acque territoriali italiane con la pretesa di vedersi assegnare un porto. Nel frattempo, non va dimenticato lo sbarco della Ocean Viking, nave della Ong SOS Méditerranée, di circa 387 immigrati (con più di 50 persone positive al Covid-19) avvenuto pochi giorni fa a Salerno e che ha creato non poche problematiche.

Attacco ai popoli europei

La ripresa così massiccia degli sbarchi sul territorio nazionale non può essere sicuramente vista in maniera positiva, come ricorda Frontex (agenzia europea per il controllo delle frontiere) la prima parte del 2022 ha visto un poderoso aumento del numero di immigrati irregolari pari a quello della crisi immigratorio del 2016. L’attacco in atto ai popoli europei passa anche dall’immigrazione di massa, strumento in grado di mettere in difficoltà l’esistenza stessa dell’uomo europeo.

Andrea Grieco

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