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Montecatini Terme, 21 feb – Una collezione da record di reati commessi nell’arco di una sola notte nella città di Montecatini ha portato nei giorni scorsi all’arresto di due cittadini marocchini residenti a Lucca. I fatti si riferiscono al 25 ottobre scorso. La lista dei reati dei quali sono accusati è lunga: tre furti all’interno di autovetture ed uno in abitazione, uno scippo, due rapine ed una violenza sessuale.

La folle notte criminale dei due marocchini

La folle nottata criminale dei due immigrati comincia alle ore 23 all’interno della Stazione Ferroviaria Centrale. I due strappano uno zaino ad un viaggiatore che sta scendendo dal treno. Poco dopo, verso le 23:30, rapinano un passante in via Bainsizza, aggredendolo per rubargli il portafoglio. Dopo la mezzanotte comincia la serie di furti. I due nordafricani forzano tre auto in sosta tra via Bovio e via Baccelli. Dopo averle danneggiate e rubano dal loro interno una borsa, alcuni capi di vestiario ed altri oggetti tra i quali un paio di occhiali ed una carta di credito.

Una serie infinita di rapine

Successivamente in via Buozzi si introducono all’interno del giardino di una proprietà privata, scavalcandone la recinzione e rubando due biciclette. Infine l’atto più grave. Alle 2:50 i due marocchini aggrediscono alle spalle una donna lituana. La trascinano in zona appartata, dove, oltre a sottrarle borsa e cellulare, compiono violenza sessuale nei suoi confronti. A consentire l’identificazione dei colpevoli è proprio un paio di guanti ritrovati sulla scena dello stupro. Su di essi viene rinvenuto sia il Dna della vittima che quello dei criminali immigrati.

Comitato ‘Difendi Montecatini’ si batte contro insicurezza e degrado

La città termale purtroppo non è nuova ad essere teatro di reati violenti commessi da cittadini extracomunitari. Proprio per fronteggiare questa emergenza nel 2015 nasce il comitato Difendi Montecatini. «Nel corso degli anni – spiega il portavoce del comitato Andrea Buonamici – intere zone della città nelle ore notturne sono diventate dei veri e propri ghetti etnici dove si ha paura a transitare ed anche il centro storico, che dovrebbe essere la vetrina turistica della città, soffre di degrado ed insicurezza».

«I problemi –spiega – si sono acuiti negli anni di amministrazione del centrosinistra che si è disinteressato del problema sicurezza, adesso la nuova giunta di centrodestra è molto più attenta sul tema ma la situazione è sempre difficile. Noi come comitato nel corso degli anni abbiamo organizzato svariate iniziative quali presidi e passeggiate notturne nelle zone più a rischio, manifestazioni per sensibilizzare la cittadinanza e siamo riusciti ad ottenere l’approvazione da parte del consiglio comunale di una mozione con le nostre proposte, tra le quali una maggior controllo nella concessione della residenza a cittadini stranieri».

Lorenzo Berti

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1 commento

  1. L’unica legge africana/mussulmana che deve essere importata in Italia non è la sharia, come pretendono “loro”, ma è e deve essere LA LEGGE DEL TAGLIONE.
    Spaccio= pena di morte; stupro= amputazione dei genitali e/o lapidazione pubblica; furto (e non un pezzo di pane per sopravvivere, ma cellulari, macchine, soldi, oro, ecc)= via la mano destra (o sinistra se mancini).
    Poi ovviamente, schedato a vita e marchiato su ogni documento come STUPRATORE e.. Beh, nessun sussidio statale né pensione di invalidità.

    E tassativamente dopo lo scontro della pena di cui sopra, rispedito a casa loro (continente/stato d’origine). Non li rivogliono? Pazienza…. Intanto sei arrivato con un barcone, e ti rimettiamo su una zattera…. Poi dove vai, vai, pazienza! Se torni in Italia, si torna al punto 1 della legge del taglione, in base al reato che l’ha portato all’espulsione….. Se non avesse imparato la prima volta, imparerebbe la seconda. E sarebbe un ottimo esempio per tutti gli altri criminali.
    Ovviamente tale discorso vale in primis per gli africani (e non italiani), ma anche per gli italiani (eccetto “espulsione” che viene convertita in “galera e lavori forzati, sole, neve pioggia poco importa, a bordo strada a pulire, con catene, tipo in New Mexico ed altri stati USA)

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