Roma, 15 ott — «Fascista», «Ricordati piazzale Loreto»: sono le pesantissime minacce di morte — con tanto di stella brigatista a cinque punte — apparse durante la notte sull’insegna del comitato elettorale di Enrico Michetti, candidato sindaco di centrodestra alle Amministrative capitoline. Lo sfregio, di chiara matrice antifascista, è comparso in via Antonio Malfante, a Piazza Navigatori nella zona di via Cristoforo Colombo.



Michetti minacciato di morte dai comunisti

A rendere noto l’episodio è stato lo stesso Michetti attraverso un post pubblicato sui suoi social. «Stelle a cinque Punte delle Brigate Rosse e minacce di morte contro di me. Sono sconcertato. Il nostro comitato è stato profanato e vandalizzato con le stelle a cinque punte delle Brigate Rosse, Michetti fascista e richiami a Piazzale Loreto». Per il candidato, quanto è successo  «è il risultato del clima di odio che si è creato intorno a me ed a tutto il centrodestra e che è stato alimentato in tutti questi mesi di campagna elettorale dalla sinistra. Adesso basta, non accetterò più attacchi che hanno addirittura portato a queste intimidazioni e minacce che offendono la mia persona e che mettono in pericolo la democrazia. Questa è una vergogna», conclude.

Meloni: indegna campagna di odio

 

Solidarietà in primis dalla leader d Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. «Pesantissime minacce di morte al candidato sindaco di Roma Enrico Michetti firmate con la stella rossa delle Brigate Rosse e comitato elettorale vandalizzato. È solo l’ultimo atto di una vergognosa e indegna campagna di odio contro il centrodestra e Fratelli d’Italia, alimentata dalla sinistra e da chi va ripetendo che il nostro partito è un covo di pericolosi estremisti sovversivi fuori dall’arco costituzionale e democratico», spiega in una nota, auspicando una condanna «unanime da parte di tutte le forze politiche e che tutti i segretari di partito, a partire da Enrico Letta, vadano di persona al comitato a testimoniare la propria solidarietà a Michetti. È indegno e irresponsabile quello che da settimane, e per cinico calcolo elettorale, sta accadendo ai danni di FdI. Ne chiederemo conto».

Solidarietà anche da Gualtieri

Spende parole di sostegno e di condanna dell’accaduto anche Roberto Gualtieri, candidato del centrosinistra al ballottaggio questo fine settimana contro lo stesso Michetti. «Piena solidarietà a Enrico Michetti per le gravi scritte apparse durante la notte nella sede del suo comitato. Un atto inaccettabile che va condannato con fermezza. Siamo e saremo sempre contro qualsiasi atto intimidatorio e di violenza», scrive su Twitter.

Cristina Gauri

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8 Commenti

  1. Non ce la siamo scordata la macelleria messicana di piazzale Loreto. Io, ad esempio, la ricordo così bene che alla prossima guerra civile scannero’ 10 rossi per ogni camerata caduto. Come ai bei tempi!
    Piuttosto voi compagni dovreste ricordare l’assalto all’Avanti e la guerra di Spagna. Senza l’aiuto delle potenze occidentali le avete sempre prese da noi.

  2. Purtroppo questo clima d’odio sta aumentando sempre di più.
    Impariamo a non farci trascinare nella bufera.
    I cristiani sono invitati a perdonare.
    Perciò preghino.

    • Scusa Sergio, fuori dai denti, io non sono fazioso perché la verità non sta sempre dalla stessa parte però, scusa l’ignoranza, “perdonare” mi suona un po’ “lasciatelo mettere dove non batte il sole” e ad inviti del genere sono allergico a prescindere dalla parte invitante.

      Sono super partes 😀

  3. No, secondo me, perdonare vuol dire rinunciare a propositi di vendetta, facendo soprattutto lo sforzo di dimenticare le offese ricevute.
    E non è facile.

  4. “Perdonate” se mi intrometto, il perdono può essere concesso se c’è una assunzione di responsabilità delle parti in causa; bisogna però evitare assolutamente che taluni ci prendano gusto a falsare, pure giocando anche paradossalmente sui mancati perdoni. E qui mi riferisco a certi sinistri che fan finta di non sapere che alla fine dei disastrosi scontri tra gli “opposti estremismi” (mi venga concessa questa orrenda semplificazione), anni 70/80, tra camerati e compagni di disgrazia e di sventura è sorto pure un dialogo costruttivo, assolutamente non sfruttato da certi terzi per chiuderla con certe strumentalizzazioni. Lascio a Voi valutare il perché.

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