Roma, 12 ott — Se le miriadi di baby gang multietniche hanno letteralmente invaso le periferie di Milano, le borseggiatrici rom continuano a imperversare sulle linee metropolitane del centro alla perenne ricerca della vittima da spennare abilmente, senza che questa se ne accorga. Un esercito di donne e ragazze che come cavallette si avventano sui passeggeri ignari, frugando nelle borse, aprendo zaini, sottraendo cellulari e portafogli dalle tasche. E la fanno quasi sempre franca.

Borseggiatrici rom in azione a Milano, le immagini sconvolgenti

La conferma di questo degradante fenomeno arriva dalle telecamere di Fuori dal Coro. Proprio ieri sera la trasmissione condotta da Mario Giordano su Rete4 ha mandato in onda un servizio illustrando le tecniche di borseggio preferite dalle ladre nomadi. Giovani e giovanissime, le borseggiatrici rom tentano (a volte senza riuscirci, ma solo un occhio particolarmente scafato riesce ad accorgersene) di mimetizzarsi tra la folla, incollandosi alle proprie vittime. Se vengono sorprese sul fatto reagiscono con urla, sputi, insulti, manate arrivando a volte, a colpire con oggetti contundenti il «cattivo» che le ha colte in fallo. «Entrano in azione ogni giorno in metropolitana — sottolinea la giornalista inviata da Mario Giordano sui convogli meneghino — e se beccate reagiscono aggredendo».

La tecnica del braccio coperto

Le borseggiatrici rom seguono uno schema d’attacco utilizzato in molte città d’Italia, Roma compresa: «In testa un cappello o un cappuccio, con la giacca utilizzata per coprire il braccio», che successivamente allungheranno per frugare nelle borse e negli zaini dei passeggeri, diretti a scuola e al lavoro. Approfittando della grande quantità di gente si intrufolano nella calca, coadiuvate da un raffinato sistema di «pali», altre ragazze piazzate sulla banchina o nei vagoni, che controllando i movimenti delle complici avvertono del pericolo e a cui viene passata la refurtiva. «Fermano i convogli in partenza e poi eccole entrare in azione — continua l’inviata di Fuori dal coro — Con il braccio coperto la borseggiatrice infila la mano nella borsa di questa ragazza. Eccone un’altra che infila le mani in uno zaino».

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. La vera vergogna è quella di chi ha massacrato i milanesi, veri o adottati, per continuare a speculare già da parecchio tempo sui più numerosi stranieri, dai ricchi arabi sino a quei deficienti dei rom !! Sala & company sono unicamente i legittimatori odierni, ovviamente sempre più putridi.

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