Milano, 5 dic — Ennesimo caso di famiglia rom che «fa come gli pare», secondo tradizione: un nucleo famigliare nomadi ha occupato a Milano, in via Salomone, la stessa casa da cui erano stati sgomberati due anni fa. Il fatto è avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 gennaio e ha causato un’ondata di sdegno tra i rappresentanti dell’opposizione in consiglio comunale. Lo riporta il Secolo. Non c’è che dire, un altro punto segnato da quel «modello Sala» di integrazione e multiculturalismo fiore all’occhiello del capoluogo meneghino.

«Dopo l’ennesima occupazione in Via Salomone si riapre con ancora più preoccupazione la situazione di insicurezza per tutti i residenti del caseggiato», scrive Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale. «E’ assurdo che in una città come Milano che, secondo Sala dovrebbe essere un modello da seguire, accadano ancora questi episodi».

Famiglia rom occupa la stessa casa da cui era stata sgomberata

«Questa occupazione – prosegue Verri – ha dell’incredibile perché già due anni fa la stessa famiglia di etnia rom era stata sgomberata a seguito delle numerose lamentele dei vicini e dalle minacce che rivolgevano agli stessi», prosegue l’esponente della Lega. Dopo due anni di «continuo girovagare con la loro roulotte intorno al caseggiato per tentare di occupare nuovamente il vecchio alloggio, l’altra notte ci sono riusciti».

Oltre al danno, la beffa: sebbene la famiglia rom sia stata colta in flagranza di reato «gli uomini in divisa non sono potuti intervenire poiché uno dei figli è risultato essere minorenne e i Servizi Sociali del Comune di Milano non dispongono attualmente di alloggi di emergenza. Quindi», sottolinea Verri, «pur essendoci un protocollo d’Intesa tra Prefettura e Comune che prevede una presa in carico immediata di questi casi da parte dell’amministrazione locale, si dimostra ancora una volta l’inefficienza dei Servizi sociali della giunta guidata dal sindaco Sala».

Gli fa eco Oscar Strano, referente del Comitato Salomone Rinasce. «La misura è colma. In questo ultimo anno abbiamo visto troppi tentativi di occupazione andati a segno e l’impotenza delle istituzioni. Chiediamo che il protocollo sulla flagranza di reato venga rispettato e che questo, come tanti altri nuclei famigliari, venga sgomberato».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Ma come siamo messi!?!!? figlio minorenne, perfetto si toglie subito la patria podestá ai pregiudicati e li si butta fuori!!
    Ma che razza di popolo siamo diventati!! un intera palazzina e nessuno con le palle di organizzarsi e farli scappare!!! sta gente non dovrebbe neanche essere sgomberata, dovrebbe fuggire per non essere linciata!! io non gli darei un attimo di respiro

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