Roma, 6 gen – Alla fine il governo ha deciso per l’obbligo vaccinale, imposto a tutti i cittadini dai 50 anni in su, e di discriminare gli studenti non vaccinati, spedendoli in Dad in caso di positivi in classe. Il nuovo giro di vite riguarda anche il super green pass. Il decreto legge approvato dal Cdm di ieri estende alcune misure addirittura fino al 15 giugno. Il premier Mario Draghi si impone sui partiti della maggioranza e segue la linea del rigore del ministro della Salute Roberto Speranza. Anche se la variante Omicron è meno pericolosa delle precedenti e il virus si è molto indebolito, visto che a fronte di un aumento dei contagi non segue una crescita dei ricoveri.

Obbligo vaccinale per gli over 50, fino al 15 giugno

Il provvedimento varato ieri introduce fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale per tutti gli italiani – e gli stranieri residenti in Italia – che hanno compiuto i 50 anni. Chi ha un lavoro, invece, a partire dal 15 febbraio dovrà avere il super green pass, che si ottiene soltanto con vaccino e guarigione dal Covid. L’obbligo scatta anche per il personale universitario, indipendentemente dall’età.

Obbligo vaccinale: ecco per chi scatta

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale, Palazzo Chigi ha chiarito che l’obbligo decorre subito e se non ci si vaccina entro il 1° febbraio scatta la sanzione. I lavoratori con un’età superiore ai 50 anni sono tenuti a immunizzarsi e devono avere il super green pass dal 15 febbraio. La data è stata stabilita partendo dal presupposto che devono trascorrere 15 giorni dal momento in cui è stata somministrata la prima dose. Il governo ha introdotto l’obbligo vaccinale anche per il personale universitario. Misura che si aggiunge a quella già in vigore per il personale scolastico, per gli operatori sanitari, per gli uomini delle forze dell’ordine e delle forze armate nonché per i lavoratori esterni delle Rsa.

Obbligo di green pass per i negozi. Ecco quali

Ma ci sono nuove restrizioni anche sul fronte delle attività sociali. L’obbligo di avere il green pass base (che si può ottenere con la prima dose, con un tampone antigenico valido 48 ore o con un tampone molecolare valido 72 ore) già in vigore per tutti i lavoratori, viene esteso anche ai clienti. L’obbligo riguarda i negozi che svolgono servizi alla persona – come parrucchieri e barbieri – a partire dal 20 gennaio. Ma, a partire dal 1° febbraio, sarà obbligatorio il green pass base per i pubblici uffici – servizi postali e bancari – e le attività commerciali. Saranno esclusi soltanto gli alimentari e le farmacie.

Multe salate per i trasgressori

Chi ha più di 50 anni e viene sorpreso senza green pass rafforzato rischia 100 euro di multa. I lavoratori che non hanno il green pass base o quello super hanno cinque giorni di assenza giustificata e dopo scatta la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio. Chi viene sorpreso al lavoro senza green pass rischia una multa da 600 a 1.500 euro. Stessa sanzione anche per i lavoratori con più di 50 anni. Chi deve controllare i dipendenti e non ottempera a questa funzione rischia una multa da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione scatta anche per i clienti di esercizi commerciali, bar e ristoranti, ma anche di luoghi dello spettacolo sorpresi senza green pass. Per i locali pubblici che non controllano la certificazione rafforzata dopo tre sanzioni può scattare anche la chiusura fino a dieci giorni.

Green pass immediato per i guariti

Da oggi scatta lo sblocco automatico del green pass per i guariti dal Covid. L’esito del tampone negativo sarà inserito dalla struttura o dalla farmacia sulla piattaforma e non servirà più il certificato del medico. Ecco invece le regole per la quarantena dei positivi. Per asintomatici da 3 giorni, con tre dosi o due dosi da meno di 120 giorni, l’isolamento è di 7 giorni. Si esce con test antigenico o molecolare. Per i sintomatici l’isolamento è 10 giorni. Si esce con test antigenico o molecolare. I contatti stretti di un positivo non fanno la quarantena se hanno due o tre dosi da meno di 120 giorni, ma devono indossare la FfP2 per 10 giorni. Da più di 120 giorni devono stare in quarantena 5 giorni e uscire con tampone negativo. I non vaccinati fanno 10 giorni e si esce con test antigenico o molecolare.

Dal 10 gennaio scatta il lockdown per i non vaccinati

Super green pass per trasporti, alberghi e ristoranti. le regole fino al 31 marzo
Dal 10 gennaio fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria che è stato fissato al 31 marzo, si amplia l’obbligo di super green pass a quasi tutte le attività sociali, compresi i ristoranti all’aperto. Nonché all’utilizzo dei trasporti pubblici locali e di lunga percorrenza. Si tratta di fatto del lockdown per i non vaccinati, tagliati fuori praticamente da tutto.

Scuola, in caso di positivi in Dad solo gli studenti non vaccinati

Anche a scuola scatta la discriminazione. In caso di positivi in classe infatti andranno in Dad soltanto gli studenti non vaccinati. Ipotesi inizialmente accantonata per via delle legittime proteste di genitori e sindacati del settore. Ora invece è ufficiale, nonostante la Lega fosse contraria. Ecco come funziona.

Scuola dell’infanzia: già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni.

Scuola elementare: con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0), test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la durata di dieci giorni.

Scuola secondaria di I e II grado (Scuola media, liceo, istituti tecnici): fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine Ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine Ffp2 in classe. Con tre casi nella stessa classe è prevista la Dad per dieci giorni.

Adolfo Spezzaferro

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11 Commenti

  1. Ma mica è una dichiarazione di guerra?
    Fanno tutto per il vostro bene.
    Vi obbligano a farvi inoculate gratuitamente il vaccino con il vostro consenso.
    Più educati di così ?!
    Vi obbligano a farvi inoculare vaccini prodotti con cellule embrionali renali umane o geneticamente modificate e non siete contenti?
    Ai bambini rilasciano anche l’attestato di bambini coraggiosi per una siringa indolore e non siete contenti?

  2. Dopo l’ ignoranza causante il clima cagasotto del periodo Conte, adesso abbiamo l’ euforia del fatturato pro Big-Pharma ed accoliti a qualunque costo, firmato Draghi. Diciamo che il terreno era stato comunque “ben” preparato per arrivare a questi punti (vero “consiglieri” di tutti i ministri della salute -Dea Igea per questi perfettamente sconosciuta-, che abbiamo avuto?!).
    Certo è che il livello di salute degli occidentali, si sta rivelando uno dei peggiori al mondo non più in grado di sopportare nulla senza supporti. Che dice la “loro scienza di parte” davanti a mezzo mondo nel quale il sino-virus è stato potuto trattare alla stregua di poco più una semplice influenza (e dove non attendono nessun aiuto che qualcuno, “umanitariamente”, vorrebbe propinargli) e nel quale ci sono importanti realtà territoriali che non hanno mai avuto certe patologie come sla, sclerosi multipla, leucemie, ecc.ecc., che non hanno farmacie, che non divorano produzione industriale spazzatura e che vivono meglio grazie a ben meno rotture di balle come subiamo noi.
    Rom compresi !!

  3. Salvini, tutti quella della Lega, e tutti quelli del M5S sono solo dei venduti cialtroni che la pagheranno molto cara!!

    Draghi e Speranza la pagheranno pure molto cara, prima o poi ci sarà il pazzo che gli spara o butta una bomba sulle loro macchine, nella migliore delle ipotesi invece, o vanno in galera o i loro eredi saranno ridotti al lastrico per i risarcimenti plurimilionari che dovranno pagare, solo questione di tempo, si credono intoccabili ma tutti i dittatori in occidente hanno fatto sempre una brutta fine!!!!

  4. […] Il nuovo giro di vite del governo Draghi contro il Covid scatta con il decreto legge approvato mercoledì 5 gennaio. Per tutti coloro che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal primo febbraio 2022, precisa Palazzo Chigi, scatterà una multa di 100 euro una tantum. Il decreto infatti impone l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini italiani e stranieri, di almeno 50 anni, residenti in Italia o soggiornanti nel nostro Paese iscritti o meno al Servizio sanitario nazionale. […]

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