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Milano, 5 nov – “Quando lo Stato si prepara ad assassinare si fa chiamare Patria”. La frase è attribuita allo scrittore e drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt e un tizio, che ricopre la carica di assessore a Paullo, in provincia di Milano, ha pensato bene di riproporla in un post, corredato di foto con un soldato morto sul filo spinato, il 4 novembre, giorno in cui (non) si celebra la Vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale.

Il patriottismo? Violenza e morte

Si tratta della giornata ufficialmente dedicata alle Forze armate e all’Unità d’Italia. Quale sia l’idea che la sinistra ha di tutto ciò e quale concezione della patria stessa le appartenga, lo ha espresso con chiarezza Franco Maria Morabito, membro della giunta che amministra il popoloso comune a sud-est del capoluogo lombardo. Patriottismo uguale violenza, sopraffazione e morte, altro che orgoglio nazionale, valore e sacrificio per una causa nobile: “bene” ricordarlo il 4 novembre per chi i confini anziché difenderli vorrebbe eliminarli.

Publiée par Franco Maria Morabito sur Dimanche 3 novembre 2019

C’è chi non sta a guardare

L’odiosa uscita dell’assessore paullese è stata denunciata da Franco Lucente, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione e consigliere comunale proprio nella cittadina dell’area metropolitana milanese, il quale rivela un altro particolare sconcertante. “Morabito – afferma Lucente – non è un privato cittadino, ma un esponente delle istituzioni e un assessore di un Comune. Tant’è che ieri – sottolinea l’esponente di Fdi – era andato alla commemorazione organizzata dalla sua maggioranza alla quale, tra l’altro, i consiglieri dell’opposizione non erano stati invitati. Tralasciando la bassezza di non invitare una parte politica a una festa nazionale, adesso viene anche il dubbio di quanto fosse sentita, date le parole che oggi vengono fuori da un uomo della maggioranza ritenuto dal sindaco meritevole di ricoprire il ruolo di assessore”. Lucente, che fa parte del gruppo “Insieme per Paullo”, non ha nessuna intenzione di far passare la cosa. “Come consigliere comunale, insieme con la capogruppo Roberta Castelli, – dichiara – chiedo che Morabito si scusi pubblicamente e tolga il post che umilia e infanga i tantissimi giovani che combattono e hanno combattuto per la nostra Patria, purtroppo spesso anche pagando con la vita il coraggio di stare in prima linea per tutti noi. Mi appello anche al sindaco, perché faccia eliminare immediatamente il post al suo assessore. Oppure – avverte il consigliere di destra – se ne prenda le responsabilità insieme a lui di fronte a tutti i nostri soldati e a tutte le famiglie dei nostri caduti. Vergogna”.

Fabio Pasini

1 commento

  1. Vero che strumentalizzando il patriottismo sono state consumate le peggiori stragi della storia, ma questa retorica antipatriottica è strumentale alla distruzione delle identità e e delle nazioni. Se proprio si vuole fare giustizia storica che si inizi a fare nomi e cognomi dei banchieri che hanno fomentato e finanziato l’inutile strage..

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