Roma, 5 nov – Bruxelles batte ancora cassa, perché l’Italia deve aumentare ancor di più il suo già cospicuo versamento all’Ue. Se la proposta della Commissione europea dovesse essere approvata (sarebbe incredibile, quanto auspicabile, il contrario), il nostro contributo al bilancio 2021-2027 dell’Unione Europea sarà in media di 15,27 miliardi di euro l’anno, per un totale di ben 106,9 miliardi. E’ quanto prevede la proposta della Commissione europea per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, che nella giornata di oggi verrà presentata nel dettaglio.

In pratica nel periodo 2021-2027 dovremmo elargire a Bruxelles 2,52 miliardi in più rispetto al periodo 2014-2020, in cui l’Italia versa già in media alle casse Ue 14,91 miliardi all’anno. Il tutto si evince dai dati pubblicati dalla Commissione europea, che non fornisce però alcun dettaglio sulle risorse che tornano indietro annualmente ai Paesi membri. Calcolato in percentuale sul Reddito Nazionale Lordo, in media il contributo dell’Italia passerà dallo 0,85% annuo del 2014-20, allo 0,87% del 2021-27. Ci aspetta insomma l’ennesima mazzata di notevoli proporzioni, perché se aumenti simili sono previsti per tutti gli Stati dell’Ue non si può certo gioire per il mal comune.

Un clima di tasse

Si tratta dunque di un bagno di sangue generale, in un periodo di stagnazione economica europea. Il contributo tedesco, ad esempio, salirebbe dallo 0,75% medio annuo del 2014-2020 allo 0,88%, mentre quello francese dallo 0,85% allo 0,91%. Stando a quanto evidenziato da Bruxelles, gli aumenti sarebbero dovuti a una serie di concause: in particolare la Brexit e la definizione di nuove priorità di bilancio dell’Ue. Tra queste ultime (particolarmente emblematiche): sicurezza, effetti dell’inflazione e last but not least, la lotta al cambiamento climatico.

Eugenio Palazzini

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