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Padova, 17 feb – La frase è scritta in italiano claudicante, sgrammaticata ma chiarissima. «Questo sindaco bisogna mozzargli mani e piedi, così non si muove più». E’ il commento, che non lascia nulla all’immaginazione, che si è ritrovato Marco Schiesaro sul proprio profilo Facebook. La colpa di Schiesaro, primo cittadino di Cadoneghe (Padova), sarebbe quella di aver osato chiedere, con insistenza, lo sgombero di un campo nomadi.

Nessun punto di incontro

Da qui le minacce.  Nel campo nomadi, attualmente, risiede il nucleo di 25 rom che lo ha acquistato nel 2004: ma il terreno non è edificabile, perché classificato come agricolo. I nomadi, lì, non potrebbero viverci. Il primo cittadino di Cadoneghe aveva quindi più volte, attraverso alcuni incontri, cercato un punto di incontro con la popolazione del campo per trovare altre soluzioni abitative. Tutto inutile. I rom non ne volevano sapere di spostarsi da lì. Fino alle minacce via social, che lo stesso Schiesaro commenta così: «Ecco perché fino a ieri certa politica a Cadoneghe non muoveva un dito per la legalità, per il rispetto. Per una soluzione vera e concreta ai campi rom. Perché la legge sia veramente uguale per tutti. Alcuni di loro, cosa fanno? Minacciano. Complimenti!».

Tra i cittadini di Cadoneghe in tanti si sono schierati a favore del sindaco, inondando la sua pagina di commenti: «Questo sindaco è un esempio da seguire..Grande carisma , preparazione e soprattutto grande coraggio. Esegue al meglio il mandato conferitogli dai propri cittadini», scrive un follower. «Purtroppo l’amministratore precedente, aveva le maniche troppo larghe, e adesso tocca a questa amministrazione a stringerle», gli fa eco un altro. «Ti esprimiamo tutta la nostra stima e solidarietà. Minacciare è un atto criminale». Tante le esortazioni a proseguire nel proprio operato.

Anche il commissario della Liga Veneta Lorenzo Fontana, vicesegretario federale della Lega ha voluto spendere due parole per comunicare il proprio supporto a Schiesari: «Solidarietà e un abbraccio al sindaco di Cadoneghe, minacciato per aver chiesto lo sgombero di un campo rom… Pazzesco».

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. questa “mozargli le mani e i piedi” mi mancava….

    è una sorta di anello mancante tra “tuti piange bambini scapati da la gueera” quando devi venire in Italia fondamentalmente a rompere le palle e l’appena successivo “spaco botilia amazo familia” quando hai piena contezza di come purtroppo le cose funzionino nel nostro Paese.

  2. Per i Rom si può edificare su terreno agricolo…, non hanno voglia di fare i pendolari… O aspettare e pagare i “Ligresti e company” di turno per il cambio di destinazione d’ uso. In Romania, ovvero in Europa, non hanno di questi problemi. E’ uno scontro di civiltà-inciviltà che qualcuno avrebbe dovuto ben prevedere, ma che se ne è ben guardato dal farlo, conscio e più interessato a lasciare che si creassero pesanti provocazioni in giro! O, quantomeno, tanta demagogia…
    Meno male che non sono cannibali.

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