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Napoli, 9 mar – «Ieri è deceduta mia sorella, probabilmente per il virus del Covid-19. Sto aspettando risposte dalle istituzioni da ieri sera, nessuno si è fatto avanti». Così inizia lo straziante appello di Luca Franzese, pubblicato su Facebook alle 19:50 dell’8 marzo. «Le istituzioni devono aiutarci, siamo da ventiquattr’ore ore chiusi in casa con mia sorella morta». La sorella è Teresa Franzese, una donna napoletana deceduta ieri nella sua abitazione.

Nel video l’uomo spiega che la sorella, sospetto caso di coronavirus, è morta da quasi un giorno ma nessuna istituzione è stata in grado di fornire istruzioni riguardo a cosa fare. Tutto è cominciato la sera del 7 marzo, dopo che la donna – affetta da epilessia e che mostrava i sintomi tipici dell’infezione da Covid-19 – si era sentita male. Gli operatori del 118 sarebbero arrivati a casa Franzese ma senza poter far altro che constatarne il decesso, avvenuto intorno alle 20:20. A quel punto i famigliari avrebbero richiesto di effettuare il tampone sierologico, di cui l’equipaggio del 118 era sprovvisto. Non essendo nemmeno autorizzati al trasporto delle salme, gli operatori si erano visti costretti a tornare in tarda serata con il tampone per eseguire il test.

La famiglia della defunta aveva quindi provato a contattare le pompe funebri, le quali  avevano fatto sapere che non sarebbero intervenute fino all’esecuzione del tampone per il coronavirus con relativo esito. Esito che, ben 24 ore dopo il decesso di Teresa, non era ancora pervenuto.  Secondo quanto riportato da il Mattino nell’appartamento si trovavano sette persone oltre alla donna deceduta: i due genitori anziani e l’altra sorella con marito e due figli.

 

Franzese racconta poi di un’ulteriore preoccupazione: avendo eseguito la respirazione bocca a bocca sulla sorella nel tentativo di rianimarla, temeva un eventuale contagio. Ma gli operatori sanitari hanno reputato di non dover eseguire il test, né a lui né ai suoi famigliari.

Nel video successivo, pubblicato alle 1:20 del mattino del 9 marzo Franzese spiega che «mia sorella è risultata positiva al coronavirus» annunciando che «resteremo in casa, sto lontano dalla mia famiglia ma lo faccio per il bene di tutti». Si tratta quindi della prima vittima partenopea dell’infezione da Covid. Il Mattino ha in seguito riportato che i militari del Nucleo operativo sono intervenuti questa mattina con i dispositivi di protezione e su disposizione dell’autorità giudiziaria interpellata, consentendo il prelievo della salma tramite un’agenzia funebre dotata dei dispositivi di protezione. «Stiamo aspettando l’agenzia funebre che sta ultimando le procedure burocratiche per prelevare mia sorella – ha dichiarato Luca Franzese – ci hanno comunicato che faranno il tampone anche a noi che siamo stati con lei in casa, la mia azione è stata spinta solo dalla preoccupazione di non sapere cosa fare. Ci siamo messi subito in isolamento per coscienza e invito tutti i napoletani a fare la massima attenzione sulle misure di prevenzione da adottare».

 

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. ”…abbiamo fatto l’Italia, ora bisogna fare gli italiani’…….Garibaldi, Benito…ancora in “alto mare”….

  2. Da ITALIANO mi VERGOGNO !!!!
    chiedere scusa alla famiglia è DOVEROSO …. ma io non sono nessuno !!!

    Dovrebbe farlo l’ INUTILE Presidente della Repubblica ……

    Mattarella FAI finta d’ essere utile , per una volta !!!! con tutti i soldi
    che ricevi da NOI CONTRIBUENTI !!!!!

    Pronto ? c’ è NESSUNO sul colle Quirinale ???? ohhh ….

    ….. manco dice un CAZZO per l’EPIDEMIA ….. sarà scappato
    alle Maldive prima del blocco dei voli ?????

    dovrebbe LICENZIARE Conte ….. , Fratello di Piersanti , DOVE SEI ????
    c’è nessuno ????

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