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Roma, 25 dic – Natale in zona rossa, con tutto chiuso e tutti tappati in casa: gli italiani festeggiano il 25 dicembre in lockdown, anche se non si dice. Oggi è il secondo giorno di restrizioni speciali per le festività, valide fino alla Befana con solo 4 giorni “d’aria” in zona arancione (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio). In vigore quindi il divieto di spostamento, con la sola eccezione di una visita a parenti e amici in due adulti (più eventuali under 14) dalle 5 alle 22. Saracinesche abbassate per tutti i negozi ad eccezione dei servizi essenziali. Bar e ristoranti chiusi tutto il giorno. Divieto assoluto di assembramenti, con il giro di vite sui controlli per le strade. Coprifuoco dalle 22 alle 5 (ma il 1° gennaio dalle 22 alle 7).



Zona rossa, ecco in quali casi è possibile uscire di casa 

Ecco dunque tutto quello che è vietato e quel poco che è permesso, sulla scorta delle Faq pubblicate dal governo. Sul fronte degli spostamenti, come abbiamo detto si può andare a visitare parenti e amici. Massimo due adulti per automobile, che possono portare minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Nel decreto è specificato che lo “spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22”, quindi è obbligatorio rispettare il coprifuoco e si deve rimanere nella propria regione. Possono uscire dalla regione solo “i residenti nei comuni sotto i cinquemila abitanti, sempre però entro i 30 chilometri dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia”.

L’autocertificazione per gli spostamenti

E’ permesso andare nelle seconde case, dove si possono ospitare due non conviventi, che possono restare a dormire. Permessi inoltre – anche durante il coprifuoco – gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, da indicare nell’autocertificazione obbligatoria (qui il modulo).

Le raccomandazioni degli esperti su come festeggiare il Natale

Il governo ovviamente non può mandare le forze dell’ordine a controllare quante persone stanno festeggiando nella stessa casa e se si è rispettato il limite di massimo due invitati non conviventi. Tuttavia gli esperti hanno espresso forti raccomandazioni sulle modalità di festeggiamento del Natale. Tra cui, quella di indossare la mascherina quando non si sta a tavola e rispetto della distanza di sicurezza. Ogni ora areare i locali per almeno 2-3 minuti. Proteggere gli anziani e i soggetti più a rischio dai bambini, anche a tavola. Ognuno poi utilizzi soltanto il proprio bicchiere e le proprie posate, raccomandano (inutilmente) gli esperti. Infine si consiglia fortemente di detergere e disinfettare le mani prima e dopo lo scambio dei regali.

Sì a passeggiate vicino casa e a sport (da soli)

Si può uscire di casa per fare una passeggiata, restando nei paraggi della propria abitazione (proprio come durante il lockdown), con l’obbligo della mascherina. I parchi rimangono aperti. Si può portare a spasso il cane. Permessa l’attività sportiva, ma da soli. Perché gli assembramenti sono sempre vietati. Si può andare a messa, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza, con ingressi scaglionati in base alla capienza.

Negozi chiusi, garantiti i servizi essenziali

Capitolo negozi. Oggi è Natale e tradizionalmente – al di là della zona rossa – è quasi tutto chiuso. Garantiti i servizi essenziali: restano aperti supermercati, edicole, tabaccai e farmacie. Qui e qui invece è possibile consultare l’elenco degli altri esercizi commerciali aperti nei giorni rossi “normali”.

Giro di vite sui controlli e multe fino a 1.000 euro

Infine, con il giro di vite anti-spostamenti, impiegati circa 70 mila agenti per i controlli nelle strade. Chi viola i divieti rischia la multa da 400 a 1.000 euro, che può essere aumentata di un terzo se ci si sposta in macchina. Nella circolare del Viminale ai prefetti si richiedono “efficaci servizi volti a garantire la corretta osservanza delle misure previste, in particolare per quanto riguarda i controlli lungo le arterie stradali e in ambito cittadino, per prevenire possibili violazioni alla restrizioni alla mobilità ovvero situazioni di assembramento e di mancata osservanza del distanziamento sociale”. Da ieri quindi sono iniziate a fioccare le multe (qui gli ultimi dati disponibili), “regalo” di Natale (in zona rossa) del governo.

Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. Ci sono 2 cose che mi sono poco chiare:
    Perché è un’aggravante spostarsi con la propria auto? In questo modo non tengo i miei microbi tutti per me, al contrario di quanto può avvenire su autobus e treni?
    E poi il coprifuoco. Perché impedire di uscire di casa in un orario non certo di affollamento? C’è forse “qualcuno” che deve fare “qualcosa” senza essere disturbato?

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