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Reggio Emilia, 23 dic – Ha morso un agente di polizia con una tale ferocia da strappargli via dei lembi di pelle dal polpaccio. La protagonista di questo caso di cronaca è una donna nigeriana di 24 anni che in preda all’alcol ha aggredito le forze dell’ordine accorse in suo aiuto. I fatti si sono svolti sabato scorso nel pieno centro di Reggio Emilia, in via Boiardi, quando la donna, verso le 21, ha chiamato il 118 sostenendo di avere ingerito una sostanza tossica e di avere bisogno di assistenza immediata. Immediatamente scattano i soccorsi: l’immigrata è incinta e a maggior ragione necessita di cure tempestive.

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L’arrivo dell’ambulanza

Sul posto  arriva un’ambulanza con a bordo medici e sanitari: ma a quel punto la nigeriana oppone il deciso rifiuto di salire sul mezzo di soccorso e di essere trasportata nella struttura ospedaliera più vicina. La donna aveva dichiarato pochi minuti prima di aver ingerito accidentalmente della candeggina, particolare che i sanitari non sono in grado di verificare in quanto la loro pazienta impedisce attivamente loro di visitarla. Per il personale medico si rende necessario allertare le forze dell’ordine per chiedere un intervento di contenzione della squilibrata. Gli agenti della questura di Reggio Emilia arrivano di lì a breve.

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L’aggressione

Ma alla loro vista l’extracomunitaria finisce per dare ulteriormente in escandescenza, fino all’aggressione fisica dei poliziotti; la donna, pur bloccata per terra, continua a contorcersi e divincolarsi furiosamente. E’ proprio a questo punto che la donna prende di mira la coscia e il polpaccio di un agente, mordendo così forte da strappare dei lembi di pelle dalla gamba, attraverso la stoffa dei pantaloni: il malcapitato sarà poi costretto a ricorrere alle cure ospedaliere una volta finita l’operazione di fermo. La 24enne è stata poi trasferita all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dovei medici hanno stabilito che l’alterazione era dovuta all’assunzione di una massiccia dose di alcol – con buona pace di quel povero bambino che si porta in grembo: altro che candeggina.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. Ditelo alla SCEMA che abita in valtellina !

    non riesco a chiamarla Valtellinese come il MIO POPOLO , La MIA GENTE ! non siamo una razza ma picapeder “spaccapietre” ! sarà razzista chiamarci così ??????

    invito tutti gli SPACCAPIETRE ad incazzarsi e rivoltarsi contro la sardina , Valtellinesi CRISTO !
    è l’ ora di incazzarsi !!!!!! MANDATELA AFFANCULO , lei ed i suoi !!!!

    Orgoglio , ci trattano tutti di merda perchè nati POVERI , perchè abbiamo fatto i lavori più schifosi
    SENZA MAI LAMENTARCI !!!!

    Spaccapietre , GLI altri NON avevano la nostra forza !!!!!
    Spaccapietre SI e allora ????

    tirate fuori le PALLE , non solo per lavorare come MULI !!!!!
    siamo i più FORTI !!!! Cristo FATELO VEDERE !!!!

    Abbiamo fatto i lavori peggiori , in Australia , nelle miniere dei Belgi …. perchè eravamo i PIU’ FORTI ! e tanti sono morti , ma le famiglie hanno avuto i danari dagli altri Valtellinesi
    ONESTI che lavoravano con LORO !!!! nessuno di NOI ha rubato !!!!

    Oggi ? NON avete più i coglioni dei nostri nonni che lavoravano negli INFERNI ?????
    Vi ricordate perchè si chiamano INFERNI ????
    fatevi una salita , 10 , 15 riuscite a risalirli ??? i nonni lo facevano col GERLO da 20 , 30 kg
    oggi ci sono le cremagliere ….

    FUORI le palle , CACCIATE le Sardine !!!!! o andate affanculo !!!! io sento ancora lo spirito
    dei miei antenati che SOFFRONO negli INFERNI , io vecchio e rinco ancora potrei coltivare
    la NOSTRA TERRA ! Fuori dalle balle i COMUNISTI , NOI siamo SPACCAPIETRE e
    non dobbiamo temere di essere chiamati razzisti !!!

    NOI SIAMO VALTELLINESI I !!!!!

    o non lo siete più ??????

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