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Padova, 1 set – Un medico vicentino ha denunciato la sorella, che è suora, perchè sarebbe una “no vax”: sia lei che le consorelle, infatti, non vogliono vaccinarsi.



Padova, il medico contro la suora no vax

La Diocesi di Padova a fronte di questa denuncia presto dovrà decidere cosa fare. Secondo la denuncia di Primo Brugnaro, medio, nel convento che ha sede nel vicentino vi sarebbero infatti sei consorelle, tra le quali la sorella suora,  che non vogliono vaccinarsi contro il Covid. Il fratello della suora definita “no vax” ha lavorato per 41 anni come medico di famiglia a Tombolo. Adesso è in pensione e vaccina come volontario all’ospedale militare di Padova.

“Un covo di no vax nel monastero”

Secondo il Gazzettino il fratello della suora, venerdì, avrebbe scritto una mail alla Diocesi raccontando cosa sta succedendo nel convento dove vive la sorella: “Nonostante l’appello al vaccino del Papa, dei vescovi e del presidente Mattarella… avete un covo di No Vax che spinge in tal senso anche con foto ed appelli al limite del ridicolo. E’ il monastero a Montegalda con la madre superiora che vive di cellulare e di quotidiana e sciocca propaganda No Vax. Il colmo è che è mia sorella. Ora mi rivolgo al Vescovo affinché prenda un provvedimento”.

“Curia prenda una decisione”

“Parliamo di suore tra i 50 e i 70 anni e credo che tutte siano indottrinate come No Vax. Nessuna si è vaccinata e alla messa la domenica non vengono rispettate le disposizioni di legge, come l’obbligo di mascherine. Io e mia sorella ci vogliamo un bene enorme, ma da oltre un anno mi infastidisce questa sua posizione. Ha diversi gruppi WhatsApp e come riceve messaggi No Vax subito li ricicla. Altre persone le hanno detto di smettere: se non vuole vaccinarsi, se lo tenga per sé. Penso che la Curia presto prenderà qualche decisione”.

La suora replica: “Libere di scegliere”

“Mio fratello mi aveva detto che se non mi fossi vaccinata lo avrebbe segnalato al vescovo” replica serafica la suorea “è vero, non sono vaccinata ma a settembre penso che lo farò. Ho voluto aspettare l’estate perché in estate non c’è grande pericolo. Ma se questo morbo ricomincia e fa tante vittime… allora vado. Ho voluto aspettare, perché bisogna correre subito? Non sono contraria, ho pensato che attendendo avrei trovato un vaccino più sicuro. D’altronde le case farmaceutiche sono ancora al lavoro. In ogni caso noi rispettiamo le regole, dal vescovo e dal vicario non abbiamo ricevuto comunicazioni”. E le consorelle? La suora spiega che le ha lasciate libere di scegliere.

Ilaria Paoletti

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