Jesolo, 24 giu — Ormai comandano loro, decidono quali sono i costumi che dovremmo adottare, e come i cattivi dei film sono pronte le lamate per chi non si piega alle prepotenze di rito: come i 4 tunisini che pretendevano di entrare a tutti i costi in pizzeria, a torso nudo e pantaloni fradici, e incontrando i rifiuto dei camerieri ne hanno accoltellato uno e massacrato di botte l’altro. Pronti ad ammazzare per un «no».

Quattro tunisini contro un cameriere

E’ accaduto ieri a Jesolo, dove un gruppo di quattro nordafricani ha «regalato» venti punti di sutura sul braccio a un cameriere che si era opposto al loro ingresso. Il fatto è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio in una pizzeria situata a metà strada tra le piazze Brescia e Trieste. Il gruppo di tunisini si presenta alla porta del locale a torso nudo e con i pantaloni fradici, come se fossero appena tornati dal mare. Il cameriere alla porta si vede costretto a respingerli. «Non è possibile entrare e non potete sedervi anche perché abbiamo i copri sedia di stoffa», spiega. I quattro non la prendono bene, inizia una discussione i cui toni si scaldano molto velocemente: uno dei quattro sferra un pugno in faccia al dipendente del locale e si dilegua verso la spiaggia. A quel punto sopraggiungono i colleghi del ragazzo, che lo soccorrono: ma dalla tasca di uno dei magrebini esce un coltello, parte un fendente al braccio di un altro cameriere. I quattro se la danno a gambe.

Immigrati e coltelli, ormai è la prassi

Arrivano le forze dell’ordine, che ricostruiscono l’accaduto. Secondo quanto riporta Il Messaggero, due dei quattro aggressori tunisini sarebbero stati identificati. Questo è l’ultimo episodio in ordine di tempo che vede come protagonisti immigrati di origine nordafricana seminare il panico, minacciare o ferire per i più disparati motivi cittadini italiani o turisti. Nei giorni scorsi un giovane turista tedesco era stato rapinato da un magrebino che lo aveva preso da dietro minacciandolo con un coltello puntato alla gola. Sempre lo stesso immigrato, con la medesima modalità, aveva sottratto un monopattino a un bengalese. Poi aveva tentato l’ennesima rapina minacciando un gruppo di giovani, i quali però avevano reagito immobilizzandolo e permettendo l’intervento della polizia che lo ha arrestato per tentata rapina aggravata.

Cristina Gauri

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