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Pavia, 25 gen – Una profonda depressione scatenata dalla lontananza dai propri genitori, distanti oltre 1.300 chilometri e irraggiungibili dalla fine dell’estate a causa delle restrizioni anti Covid, e dai propri studenti, relegati dietro un computer dalla Dad: così una professoressa di 28 anni residente a Pavia ha tentato il suicidio. Solo il tempestivo intervento di carabinieri e vigili del fuoco ha evitato la tragedia. Lo riferisce il Corriere di Milano.

Sangue di Enea Ritter

Le restrizioni anti Covid portano la prof al tentato suicidio

L’episodio è avvenuto nella notte di sabato 23 gennaio, quando la 28enne ha cercato di uccidersi lanciandosi dalla finestra del proprio appartamento al terzo piano. L’emotività dell’insegnante non aveva retto alla frustrazione e al senso di isolamento perenne dato dalle misure anti Covid, che impediranno sì la trasmissione della malattia, ma stanno mettendo in ginocchio la tenuta economica e sociale di un intero Paese. Dalla fine dell’estate scorsa la donna non aveva più potuto riabbracciare i propri famigliari, residenti a Palermo e quindi in zona rossa.

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Non solo: lockdown e restrizioni la tenevano lontana anche dall’insegnamento in presenza, la sua ragione di vita, e dai suoi amati alunni. Con le occasioni di socialità ridotte a zero, l’insegnante passava le proprie giornate dietro uno schermo, sprofondando in un abisso di sconforto e depressione. Una situazione comune a sempre più italiani.

Salvata dai carabinieri

La giovane professoressa ha aperto il lucernario della sua mansarda ed è uscita sul tetto della una palazzina in zona Ticinello in cui abita. «Non ne posso più, mi butto», avrebbe urlato, attirando l’attenzione di alcuni passanti che stavano portando a passeggio il cane. La donna si era appoggiata alle tegole del tetto, tenendosi aggrappata al davanzale della finestra con una mano, con l’intenzione di farsi scivolare nel vuoto. A quel punto sono però intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, che dopo aver scavalcato il muro di cinta del palazzo e aver sfondato la porta di casa hanno raggiunto la donna. Dopo una decina di minuti la 28enne si è arresa, aggrappandosi alle braccia dei militari che l’hanno fatta rientrare in casa.In stato di choc, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata al Policlinico San Matteo di Pavia.

Cristina Gauri

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