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Roma, 25 gen – Gli ultrà del lockdown Massimo Galli e Walter Ricciardi tornano congiuntamente a chiedere restrizioni più severe per gli italiani. Più severe di cosi?, verrebbe da domandarsi. Poveri illusi, non avete visto ancora nulla: il consigliere del ministro Speranza stamattina ha addirittura invocato la zona rossa nazionale per 4 settimane. 

Galli e Ricciardi ci vogliono rinchiudere di nuovo

Evidentemente per questi due signori è carta straccia il report diffuso venerdì scorso dall’Iss che fissava l’indice di contagiosità nazionale finalmente sotto l’1, e che parla di “un miglioramento del livello generale del rischio“, di “tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale” sceso “sotto la soglia critica (30%)”. Adesso, per rinchiuderci nuovamente, c’è il pretesto dei ritardi nella fornitura di vaccini: per evitare nuovamente impennate serve rigore.

Galli invoca il lockdown nazionale di un mese

Come sempre il più rigorista si conferma il “moderato” Ricciardi, che intervistato da Radio Popolare, invoca “un lockdown vero di tre o quattro settimane e poi riprendere a tracciare e testare, solo cosi potremo recuperare una normalità che a noi manca”. Il consulente del ministro Speranza boccia il sistema a colori: “Non basteranno le zone arancioni. Bastano, per cercare di tenere l’epidemia in una situazione stabile ma non per farla diminuire. Se insistiamo con questo atteggiamento di dilazione e di esitazione e non siamo pronti a testare e tracciare sarà un lungo stillicidio di mesi sia dal punto di vista sanitario che economico e psicologico”. Invece chiudere tutto per un mese farà meraviglie per l’economia e la tenuta psichica degli italiani. 

Galli: il vaccino ritarda, si prosegua con il lockdown

Alle parole di Ricciardi fanno eco quelle di Massimo Galli, intervistato stamattina da La Stampa: se il vaccino ritarda, si prosegua con i lockdown. “Senza vaccini siamo esposti a un contagio che galoppa e varia in tutta Europa. Si devono mantenere le restrizioni fino a che non si sarà sicuri di essere usciti dalla tempesta. Ogni minima debolezza potrebbe costarci una terza ondata”.

Pur ammettendo che “Le misure natalizie hanno avuto un discreto effetto”, il primario del Sacco avverte che queste “non sono bastate a far calare i contagi, che potrebbero impennarsi in qualsiasi momento anche per immagini dall’estero”, e quindi “Bisognerà mantenere le misure fino a chiarire l’andamento della curva, che resta incerto ma sempre in crescita”. Secondo Galli il rischio di importazione del virus è forte, e più si allungano i tempi della vaccinazione più aumentano le possibilità di avere nuove varianti. E conclude con una uscita ottimista “alla Galli” che ormai conosciamo bene “Inutile illudere la gente”, perché “in attesa dei vaccini bisogna ricordare che l’attenzione di ognuno di noi ai propri comportamenti è la migliore arma di difesa individuale e collettiva dalla pandemia”.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Ricciardi e Galli sono la vergogna della medicina: della storia della medicina. Ricciardi ex attore fallito a fianco di Mario Merola, riciclatosi come “medico”, e grazie ad agganci politici divenuto prima barone universitario, quindi presidente dell’istituto superiore della sanità (in quota centro-sinistra) poi delegato del governo italiano per l’Organizzazione Criminale Mondiale della Sanità (abortista ed eutanasista, in mano a pazzi come Bill Gates e al partito comunista cinese, diretta da un criminale di guerra etiope comunista il cui movimento “politico” è pure finanziato dal governo maoista di Beijing), infine “consulente” del comunista roberto speranza, il vomitevole “ministro segretario di stato alla salute (sua)” renzianissimo. Questo è Gualtiero Ricciardi, cioè quello che avrebbe fatto il partito radicale di Giacinto Marco Pannella se fosse andato al governo. Galli è un altro pazzo megalomane, legato ad una decrepita visione scientista e positivista tutta ottocentesca dell’Essere Umano e della Natura Umana, per lui niente più che un difettoso ammasso di cellule da “rettificare” grazie a pozioni magiche – leggi vaccini – dirette eredi delle pozioni delle streghe d’antan, quelle che, in quelle epoche certamente più serie della nostra, finivano diritte sul rogo. Posto caldo, dove i per niente esimi professori ricciardi e galli dovrebbero al più presto finire, con la masnada delinquenziale che li sostiene (il pseudo-governo “italiano” di giuseppi conte & C., il sedicente e cosiddetto “presidente della repubblica-che-non-c’è-più”, alias Sergio Mattarella, il marionettaro di questo orrore di tirannide medico-sanitaria che incatena gli italiani da 10 mesi e mezzo, e la Commissione Europea con la sua presidenta Ursula van der Leyer). Per l’Italia, per la sua rinascita nazionale, c’è bisogno di spazzare immediatamente via con le buone o con le cattive questa dirigenza globalista, pseudo-europea, pseudo-italiana, liberal-sinistroide ergo “radicale”: via tutto ciò che anche lontanamente puzza di sinistra, “moderata”, “centrista” o “estrema” non importa. Via la trimurti sindacale, CGIL, CISL e UIL, organo politico che con la difesa dei diritti dei lavoratori non ha più niente a che vedere da almeno 40-50 anni. Lavori forzati per tutti i sindacalisti e i sinistroidi. In miniera. In miniera Mattarella e Conte (Giuseppe, ovviamente). I Partiti e movimenti politici di destra, anche la più estrema, sono a questo punto i benevenuti. Niente traditori come i “fratelli d’Italia” della Meloni, e meno ancora i leghisti salviniani. Ben venga Forza Nuova e ben vengano quei partiti politici che hanno al centro la difesa degli Italiani dalle angherie di tutti i tipi cui la Vera Sinistra oggi di maggioranza e la Falsa Destra oggi di falsissima opposizione stanno sottoponendo gli italiani. E via le manacce dello stato dalla Libertà di Cure che deve SEMPRE essere lasciata, quali che siano le circostanze, alla Libera e Volontaria decisione del Cittadino, e via le manacce dello stato dalla menomazione del Diritto Naturale di proprietà privata, del quale le elites globaliste voglioni privarci. Lo stato ha il solo ed esclusivo dovere di difendere non una astratta “cittadinanza”, ma il Singolo Cittadino dalle angherie altrui, e non essere lui a tormentare il Cittadino, come sta facendo ora. Forze Armate Professioniste (lo stato non ha nessunissimo diritto di violare la libertà della vita di ogni proprio Cittadino), economicamente bene incentivate e militarmente organizzate e addestrate con gli strumenti più all’avanguardia, pronte ad una azione di difesa che non può non comportare una espansione politico-militare-economica su paesi del tragico terzo mondo, dove c’è molto bisogno ancora di qualcuno che “bruschi e strigli” i selvaggi e li avvii alla Civiltà Italiana-Europea. Non è necessario che tutti si sia d’accordo su tutto, ma che la Patria Italiana abbia un bisogno di riavvio, questo è la Ragione stessa a dircelo, e a imporcelo. Viva l’Italia! Vita le Italiane e gli Italiani!

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