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Washington, 25 gen – Joe Biden sbarra le frontiere Usa a chi arriva dall’Europa, dal Brasile e dal Sudafrica. La Casa Bianca ha confermato che il presidente a partire dal 30 gennaio imporrà nuovamente il divieto di entrare negli Stati Uniti alla maggior parte dei cittadini non statunitensi. Frontiere chiuse dunque per chi proviene da Regno Unito, Brasile, Irlanda e 26 Paesi europei dell’area Schengen che consentono la libera circolazione. Biden inoltre estenderà questo divieto anche a chi arriva dal Sudafrica, dopo le segnalazioni delle nuove varianti del coronavirus negli Usa. Lo ha riferito la Reuters citando funzionari americani dei Cdc-Centers for Disease Control and Prevention.

Gli Usa sbarrano le frontiere. Sono il Paese più colpito dalla pandemia

La decisione di bloccare gli arrivi rientra nel piano della nuova amministrazione democratica Usa per combattere la pandemia che sta dilagando in quello che è il Paese più colpito al mondo dal Covid-19. Sia in termini di contagi (25,14 milioni) che di vittime (oltre 419 mila). Il bando anti-Covid era stato introdotto da Donald Trump che però prima di lasciare la Casa Bianca aveva deciso di revocarlo. Per tutte le persone che arriveranno negli Stati Uniti sarà poi obbligatorio esibire un certificato di negatività, ottenuto non oltre le 72 ore dalla partenza. Altre restrizioni ai viaggi entreranno in vigore negli Stati Uniti, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina su aerei, traghetti, treni, autobus, taxi e metro.

Biden è pessimista: “Molto difficile invertire curva, ci sarà aumento vittime”

Dal canto suo, Biden – che fin dal primo giorno di insediamento ha impresso un giro di vite anti-coronavirus rispetto a Trump – è pessimista su come evolverà la pandemia negli Usa. Per il presidente dem “è molto difficile invertire la curva dei contagi nei prossimi mesi“. Inoltre prevede “un deciso aumento delle vittime” nelle prossime settimane. Intanto il Paese registra una media di circa 187.593 nuovi casi di Covid-19 al giorno. Il dato è in calo del 22% rispetto a una settimana fa, stando a un’analisi targata Cnbc sulla base dei dati della Johns Hopkins University.

Ludovica Colli

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1 commento

  1. ennesima dimostrazione che le frontiere servono eccome,altro che i mitici “ponti” della stessa demogogia sinistrese, a cui questo nonnetto appartiene.

    qualcuno mi spiegherà un giorno però, perchè condannare chi ha voluto rendere difficile (ma non impossibile) l’accesso agli USA a chi proveniva da Paesi ad altissimo rischio terrorista islamista,come fatto dal grandissimo Trump…

    per poi chiudere le medesime per un virus.

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