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Terremoto in Nepal
Foto USGS

Kathmandu, 12 mag – Nella giornata di oggi il Nepal è stato scosso da un ulteriore sisma il cui epicentro è stato situato a circa 80 km ad est-nordest della capitale Kathmandu nei pressi del monte Everest.

Alle ore 12:50 locali, le 09:05 del mattino in Italia, la terra ha tremato con un’intensità rilevata di circa M 7,3 alla profondità di circa 15 km, come risultato dei continui movimenti di compressione associati al sollevamento della catena himalayana localizzati nell’interfaccia crostale tra lo scorrimento della placca indiana al di sotto di quella eurasiatica.

Questo sisma è il più intenso aftershock rilevato sin’ora a partire dal sisma del 25 aprile scorso, localizzato 150 km a ovest rispetto a quello odierno, poco oltre i margini della struttura sismogenica (le cui dimensioni sono circa di 120×80 km) che ha generato quel catastrofico evento.

Foto USGS
Foto USGS

Secondo analisi statistiche effettuate su fonti storiografiche e sulle conoscenze geologiche delle strutture sismogeniche dell’area è possibile dire che gli aftershock, per un sisma così intenso, saranno numerosi, ma la loro intensità andrà via via diminuendo e diventeranno sempre più distanziati nell’arco temporale. Sebbene in quest’ultimo caso tali analisi statistiche avessero dato la probabilità di un sisma di tale intensità solo allo 0,99% (dati USGS) è comunque utile ricordare che una bassa probabilità non vuol dire che l’evento sia praticamente impossibile che si verifichi, come è altrettanto possibile, con una percentuale ancora più bassa (0,01%) che si verifichi un aftershock più intenso del sisma principale.
Gli aftershock (repliche in italiano), detti anche impropriamente “scosse di assestamento”, sono eventi assolutamente normali dopo un terremoto violento ma, crediamo sia doveroso ripeterlo una volta di più, non esiste modo di predire esattamente il giorno, l’ora e l’intensità di un altro sisma o replica.

Il ministero dell’Interno nepalese parla almeno di 40 vittime e oltre 1100 feriti per quest’ultima scossa, che si vanno a sommare alle oltre 8mila di quella di aprile.
La squadra di soccorso della Protezione Civile presente in Nepal dal giorno 3 maggio è rimasta illesa trovandosi a circa 150 km di distanza dalla zona dell’epicentro, nel villaggio di Satbise sito tra i distretti di Nuwakot e Rasuwa.

Paolo Mauri

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