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Pistoia, 21 mar – Avvicinano un passante e tentano di vendergli droga ma il potenziale cliente è in realtà un carabiniere in borghese. La scena è avvenuta questo venerdì nel parco di Piazza d’Armi a Pistoia durante un’operazione antispaccio portata avanti da Carabinieri e Polizia Municipale. La zona negli ultimi anni è diventata infatti un’abituale piazza di spaccio gestita da immigrati africani. La situazione non è cambiata neanche con le restrizioni dovute al Covid e così, dopo numerose segnalazioni e sollecitazioni ricevute dai cittadini, le forze dell’ordine sono intervenute con un’operazione nella quale oltre agli agenti in divisa è stato impegnato anche personale in abiti civili e due cani dell’unità cinofila antidroga della Polizia Municipale di Prato.



Due immigrati ospiti nel centro gestito da don Biancalani

Durante l’attività di monitoraggio precedente il blitz, le forze dell’ordine hanno accertato diversi episodi di spaccio, culminati con l’offerta di droga ad uno dei militari in borghese che se ne stava seduto su una panchina fingendo di ascoltare musica e guardare il cellulare. Ad essere fermati e posti in stato di arresto due immigrati provenienti dal Gambia, Ibrahim Camara e Lamin Barjo, entrambi ospiti del centro di accoglienza di Vicofaro, gestito dal discusso prete pro-immigrazione don Biancalani. Ibrahim Camara, autore della tentata vendita di droga all’agente in borghese, è stato trovato in possesso di due grammi e mezzo di hashish, mentre Lamin Barjo ha venduto una dose ad un giovane proprio davanti agli occhi dei Carabinieri.

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Gli altri arresti

Tutti e due si trovano attualmente agli arresti domiciliari presso il centro di Vicofaro in attesa della decisione del Gip. Oltre a loro sono stati fermati e denunciati anche un 18enne senegalese per essere stato trovato con in tasca una banconota da 50 euro falsa, un 24enne della Sierra Leone in possesso di diverse dosi di hashish già confezionate e pronte per essere vendute, una donna con precedenti penali trovata con un coltello di 23 centimetri ed un altro cittadino straniero per aver tentato la fuga e ingaggiato una colluttazione con gli agenti.

Vicofaro, ennesimo episodio sconcertante

Si tratta dell’ennesimo arresto per spaccio di droga che vede coinvolti ospiti del centro di accoglienza di don Biancalani, oltre a violente risse, minacce ai residenti, violazione delle norme anti-Covid e rapine (solo una settimana fa è stata ritrovata all’interno del centro la refurtiva di una rapina avvenuta a Firenze ai danni di una donna). Viene da chiedersi fino a quando le istituzioni locali continueranno a tollerare la presenza di un tale epicentro di criminalità nel bel mezzo della città.

Lorenzo Berti

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