Roma, 30 ago – L’attuale crisi energetica e, di conseguenza, economica, che l’intera nazione sta affrontando in questo periodo pre-elettorale, sta portando ad aumenti spropositati tanto delle materie prime quanto dei beni energetici come luce e gas. L’ultima trovata pacifica per protestare contro questa disastrosa situazione la hanno ideata un gruppo di commercianti padovani. La compagnia di negozianti si è recata alla Basilica di Sant’Antonio di Padova per chiedere “un miracolo”. I fedeli imprenditori sostengono infatti che, dopo l’accensione di un cero davanti all’altare del Santo, il prezzo del gas sia sceso davvero. Un pò ironizzano per non disperarsi della tremenda situazione nella quale sta sprofondando l’Italia ma, un pò, questi esercenti veneti ci credono veramente. I commercianti padovani dell’Ascom, proprio come avevano annunciato, nella giornata di lunedì hanno portato un cero nella Basilica di Sant’Antonio di Padova per chiedere, a chi sta ben più in alto rispetto ai nostri politici, “un miracolo” contro il caro-bollette.

Preghiere contro la crisi economica

L’attuale crisi energetica sta letteralmente schiacciando, oltre che famiglie e singoli cittadini, la grande, piccola e media impresa e l’intero comparto legato ai piccoli esercenti. “Il vero miracolo sarebbe se Sant’antonio da Padova riuscisse a smuovere la politica”, ha dichiarato il presidente Ascom, Patrizio Bertin. Molti i curiosi, i cittadini e addirittura i fedeli e i frati che hanno sostenuto l’ordinata protesta nel sito religioso padovano. La delegazione di Ascom – Confcommercio ha partecipato dunque alla preghiera sulla tomba di Sant’Antonio da Padova. Solidale con i manifestanti, si è unito in preghiera anche il rettore della Basilica, padre Antonio Ramina. Ad un certo punto, però, come in un vero miracolo di una storia a lieto fine, è incredibilmente arrivata la comunicazione tanto attesa dell’attenuarsi dei costi energetici.

Il “miracolo” di Sant’Antonio da Padova

“Sarà stato anche un caso ma alle 12.22, giusto una mezz’oretta dopo la preghiera, al mercato di Amsterdam, il prezzo del gas, che venerdì era a quota 339, era quotato a 274, cioè il 19% in meno“. E’ gioioso e al tempo stesso incredulo Bertin per quanto accaduto. “Una coincidenza – si affretta a dire il presidente Ascom – ma voglio credere che il Santo, al quale ci siamo appellati quale ultima spiaggia visto il disinteresse della politica, abbia rivolto il suo sguardo benevolo nei confronti delle nostre imprese strette nella morsa di un caro energia che ci sta soffocando“.

Andrea Bonazza

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2 Commenti

  1. La distruzione della piccola e media impresa familiare, non controllata dalla grande finanza, è voluta .Le bollette astronomiche dell’ energia sono una truffa brutale dato che ci fanno pagare un prezzo stabilito sulla borsa speculativa di Amsterdam dai banchieri usurai speculatori ma nella realtà il gas viene spesso pagato dalle società con contratti a lungo termine a prezzo molto inferiore .Quello che tanti non sanno è che molta energia viene prodotta con petrolio e non gas e questo a parità di potere termico costa 10 volte di meno(100 $ al barile contro i 1000 attuali del gas).La centrale di civitavecchia ad esempio và a petrolio!!
    Stanno spolpando i risparmi degli italiani con l’aiuto di una classe politica che tradisce il popolo italiano

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