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Trapani, 6 nov – Tragedia a Trapani, dove il cadavere di un neonato è stato ritrovato con il cranio fracassato nel cortile di un complesso residenziale di via Francesco de Stefano.

A segnalare l’orribile scoperta è stato un abitante dello stesso complesso, che ha allertato le forze dell’ordine. Sul luogo sono tempestivamente intervenuti gli agenti del commissariato di polizia e il reparto della Scientifica. Dai primi riscontri sul corpicino senza vita del neonato – che aveva ancora il cordone ombelicale attaccato al corpo ed era contenuto nella sacca amniotica – sono emersi segni incontrovertibili di violenza. Secondo le prime ricostruzioni qualcuno lo avrebbe gettato dalla finestra subito dopo essere stato partorito. Il piccolo è stato ritrovato all’interno di un sacchetto di plastica nell’atrio del cortile condominiale. Il piccolo sarebbe morto all’istante per i gravissimi traumi riportati all’impatto con il suolo. Sono ancora in corso i rilievi della Scientifica sul luogo del ritrovamento. Permane l’ipotesi del lancio dalla finestra. 

Gli agenti della Squadra Mobile di Trapani hanno individuato la madre del neonato: si tratterebbe di una ragazza minorenne che vive con i genitori. Sul caso ha aperto un fascicolo la procura minorile di Palermo. La ragazza, 17 anni, è stata sentita alcune ore fa dai magistrati di turno della procura dei minori di Trapani. Dopo aver opposto le prime resistenze, la giovane sarebbe crollata nel corso dell’interrogatorio, ammettendo che il cadavere straziato del neonato apparteneva al bambino che per nove mesi aveva portato in grembo. Secondo quanto riportato da Agi i genitori della minore hanno dichiarato di non essere a conoscenza dello stato interessante della figlia che non avevano notato nulla di strano nella ragazza che è di costituzione robusta. Il padre della ragazzina è un appartenente alle forze dell’ordine.

Cristina Gauri

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