Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 6 nov – Tassisti in sciopero nazionale contro le restrizioni imposte dal Dpcm di Giuseppe Conte. La protesta scattata alle 6 di stamattina proseguirà fino alle 22 e vede l’adesione pressoché totale degli appartenenti al settore. Altissima l’adesione delle sigle sindacali Claai, Usb Taxi, Tam, Orsa Taxi, Unimpresa, Federtaxi Cisal, Uritaxi, Ati Taxi, Ugl Taxi, UnioneTassisti Italiana, Satam, Associazione Tutela Legale Taxi. “Non ci sono auto bianche alla stazione Termini – fanno presente gli organizzatori dello sciopero – e in giro per Roma così come nelle altre città. Per ora l’adesione è praticamente totale. I colleghi sentono ormai sulla loro pelle la forte crisi che ci ha investito“. I tassisti si sono radunati davanti ai ministeri delle Finanze e dei Trasporti per chiedere “a gran voce di sostenere un servizio che non ha mai smesso di garantire la mobilità anche quando era tutto fermo”.

“Aiuti economici insufficienti o inadeguati”

Alla stazione Termini campeggia uno striscione che sintetizza la gravità della situazione, peggiorata ulteriormente dal coprifuoco e dal lockdown nelle regioni rosse scattato con l’ultimo decreto di Conte: “Oggi sciopero taxi. Ci scusiamo con l’utenza ma non abbiamo più nemmeno i soldi per il carburante“. In una nota inviata a governo centrale e amministratori locali, i tassisti fanno presente che “il nostro settore è ormai arrivato in una condizione insostenibile”. “Aiuti economici insufficienti o inadeguati, l’assoluta inconsistenza di ogni attività di contrasto all’abusivismo, che trova nella mancata stesura di adeguati decreti attuativi e del Dpcm sulle piattaforme tecnologiche, un ulteriore elemento critico”, lamentano gli operatori del settore.

“Siamo fermi oggi ma in realtà siamo fermi da mesi”

Anche a Milano lo sciopero sta avendo una adesione totale. “Il Dpcm non ci consente manifestazioni e quindi gran parte dei colleghi è a casa e non, come di consueto nei parcheggi – spiega Emilio Boccalini presidente di Taxiblu 02.4040 -. Circolano solo i taxi, con uno speciale cartello, che svolgono servizi di carattere sociale e che trasportano persone malate o invalide senza farle pagare”. “Siamo fermi oggi – precisa -, ma in realtà siamo fermi da mesi, siamo ai minimi storici con le corse. Qui non rischiamo di perdere solo il lavoro, ma di veder scomparire un’intera categoria”.

Viceministro Castelli: “Nei prossimi giorni tavolo per velocizzare aiuti”

Dal canto suo, il viceministro dell’Economia Laura Castelli annuncia che “nei prossimi giorni, convocheremo un tavolo intergovernativo, con tutti gli attori istituzionali, comprese regioni ed enti locali, per definire assieme, in modo strutturale, interventi a supporto di un settore fondamentale nella rimodulazione del trasporto pubblico locale. E per velocizzare ulteriormente il meccanismo degli aiuti, diretti e indiretti, riservati a taxi e Ncc. Non lasciamo nessuno indietro”.

Gasparri: “Smart working e assenza di turisti messo in ginocchio il comparto”

Tra le fila dell’opposizione è Forza Italia a esprimere sostegno ai tassisti. “Piena solidarietà alla protesta dei taxi che oggi paralizza quello che resta del trasporto nelle nostre città. Servono subito maggiori risorse che possano consentire a questi lavoratori di poter mantenere in vita le loro attività. La forte incentivazione dello smart working per i dipendenti delle aziende e soprattutto l’assenza di turisti hanno infatti messo in ginocchio l’intero comparto che oggi deve fare i conti con le ennesime chiusure ed esasperato chiede a gran voce interventi concreti. Il governo li ascolti e provveda immediatamente a stanziare le somme necessarie per evitare l’ennesima tragedia lavorativa dovuta ad una crisi evidentemente sottovalutata e sicuramente mal gestita”, fa presente il senatore Maurizio Gasparri.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Significativa quella bandiera italiana con la scritta “Taxi”! E’ quello che siamo diventati da decenni, trasportiamo tutti e tutto… Logistica per foresti, a volte pure pericolosa e poco altro. Davvero simbolica, senza nulla togliere, anzi, a chi macina km come…
    (Che il cliente possibilitato faccia il pieno, mezzo pieno, “solidarietà”; altrimenti che andassero con il ciuccio e monopattino!).

Commenta