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Roma, 6 nov – “Vladimir Putin è affetto dal morbo di Parkinson e a gennaio 2021 potrebbe rassegnare le proprie dimissioni”. E’ la clamorosa rivelazione del quotidiano The Sun, che cita alcune fonti russe. In particolare, il noto tabloid britannico menziona osservatori del Cremlino i quali, commentando un recente filmato in cui compare il 68enne presidente russo, hanno affermato che Putin mostrerebbe evidenti sintomi riconducibili al Parkinson, ad esempio le gambe costantemente in movimento, le dita che si contraggono mentre tiene in mano una penna e un’espressione sofferente nello stringere il bracciolo di una sedia. Oltretutto, sempre secondo il Sun, le ipotesi su un possibile ritiro di Putin dalla scena politica tra due mesi, sono aumentate all’inizio di questa settimana perché alcune leggi russe appena redatte garantiscono al leader russo un posto da senatore a vita dopo le eventuali sue dimissioni, oltreché l’immunità legale per tutta la vita.

Le rivelazioni dell’oppositore di Putin

Il tabloid inglese basa però la clamorosa notizia anche e soprattutto su quanto affermato, più volte, dal professore e analista politico Valery Soloviei. Quest’ultimo è un oppositore di Putin e il fondatore del movimento Perimen. “Putin ha intenzione di rendere pubblici i suoi piani di transizione a gennaio”, ha dichiarato Solovei all’emittente Eco di Mosca. “Prevedevano l’inizio di questo processo ad agosto e implicavano l’unione con la Bielorussia. Ma le proteste hanno sconvolto questi piani”, ha precisato Solviei. Secondo l’oppositore russo, tra i possibili successori del presidente vi sarebbero Dmitry Medvedev e “la figlia di Putin Ekaterina Tikhonova”. Il Corriere della Sera scrive oggi di aver ricevuto conferme dallo stesso Soloviei. “Vladimir Vladimirovich intende lasciare il suo incarico prima della scadenza a causa di gravi problemi di salute e le leggi in preparazione alla Duma vanno lette proprio in questa prospettiva”, ha detto Solovei.

La smentita del Cremlino

Inutile dire che se le cose stessero davvero così, si tratterebbe di una notizia bomba e si aprirebbero scenari imprevedibili non solo relativamente alla Russia. Al momento però non ci sono conferme ufficiali, tutt’altro. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha infatti categoricamente smentito: “Questa è una totale assurdità. Il presidente sta bene ed è in eccellenti condizioni di salute“, ha tuonato Peskov, citato dai media russi. Lo stesso Peskov ha poi difeso a spada tratta i recenti provvedimenti legislativi del governo di Mosca, sottolineando che si tratta di una “pratica seguita in molti Paesi ed è ben giustificata”.

Eugenio Palazzini

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