Roma, 4 gen – Uno schifo indicibile e in costante aumento. I dati sulla pedopornografia online, relativi al 2021, sono letteralmente agghiaccianti. La Polizia postale ha eseguito ben 137 arresti (+98% rispetto al 2020), denunciando 1.400 persone (+17% rispetto al 2020). Se poi confrontiamo i dati dello scorso anno a quelli pre-Covid del 2019, il quadro è ancor più sconcertante. L’incremento sale ancora: +127% di persone arrestate e +295% di casi trattati. Sono percentuali che emergono dal bilancio trattato dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Ccnpo) della Polizia postale. Quest’ultima nel 2021 ha coordinato 5.515 attività di indagine, +70% rispetto al 2020. Analizzati più di 29mila siti internet, dei quali 2.539 oscurati – con inserimento nella black list istituita ai sensi della Legge 38 del 2006 – perché ne è stato rilevato il carattere pedopornografico.

Pedopornografia, un orrore continuo

Uno dei casi più orribili individuati riguarda un professionista di 50 anni, produttore di materiale di pornografia minorile. L’uomo ha abusato in via continuativa di due bambini di 6 e 8 anni, riuscendo a carpire “l’affetto e la totale fiducia dei bambini” con le sue capacità manipolatorie. In appena due anni, il pedofilo ha filmato circa 9mila video ai danni dei due minori. Il tutto è stato appurato grazie all’indagine condotta dal Ccnpo, con un’operazione internazionale di polizia coordinata con altre agenzie investigative estere e attivata dall’Europol.

Un’altra operazione, denominata “Green Ocean”, si è invece conclusa con 21 persone denunciate e 13 arresti. E’ stata condotta dal Compartimento di Palermo su vari canali di file sharing, piattaforme di chat e nel dark web. La Procura del capoluogo siciliano ha emesso al riguardo 34 decreti di perquisizione.

Gli anni del lockdown e dell’orrore

Già il 2020 era stato un anno terrificante per l’impressionante aumento dei casi di pedopornografia. Un quadro terrificante relativo in particolare al periodo di lockdown, evidenziato dai dati dell’Omse resi pubblici da Telefono Azzurro in occasione della Giornata europea sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali. “L’utilizzo crescente della tecnologia cui la pandemia ha costretto i minori in questi mesi, ha purtroppo contribuito a una forte crescita degli abusi online”, fece notare a novembre 2020 Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro. “Perciò soprattutto in questo momento di crisi, i bambini hanno bisogno di essere tutelati e di tornare al centro dei programmi delle istituzioni, scolastiche e non. Un tema prioritario è quello di rendere internet un posto sicuro attraverso programmi educativi ma anche mantenendo attive le tecnologie che possono rilevare abusi online”.

Alessandro Della Guglia

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6 Commenti

  1. Forse sarebbe bene tornare ai tempi del bastone e della carota, ma questa volta tenere in serbo la carota per dopo.

  2. Se non sbaglio con il prossimo DPCM gli ultracinquantenni con terza dose e super green pass potranno andare con i/le minorenni senza essere più accusati di pedofilia.
    D’altronde i criminali vaccinati del mio paese possono già fare tantissime cose che ad un onesto cittadino/lavoratore non vaccinato come me non sono permesse

  3. qualcuno ancora parla male del piu’ grande benefattore dell’umanita’ BENITO MUSSOLINI!!!!! sE C’ERA LUI LA FUCILAZIONE ERA IL MINIMO PER QUESTI DELINQUENTI!

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