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Roma, 1 apr – La Cassazione convalida un’adozione all’estero da parte di una coppia gay, dando il il via libera al “riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di una coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante”.

Cassazione, sì all’adozione gay (all’estero)

Oggi la Cassazione a sezioni unite ha detto si «riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di una coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante». In breve, è un si all’adozione gay, fermo restando l’opposizione alla maternità surrogata. Nel caso di specie è stata convalidata la trascrizione, nell’anagrafe italiana, dell’adozione avvenuta a New York di un bambino da parte di una coppia gay costituita da un italiano e un cittadino americano. Per la Cassazione non può essere un «elemento ostativo all’adozione» il fatto che «il nucleo familiare sia omogenitoriale», una volta escluso l’accordo di «maternità surrogata».

“Idoneità della coppia”

Per i giudici della Cassazione rilevano che il provvedimento di adozione estero in questione da parte della coppia gay «non si è fondato solo sul consenso dei genitori biologici ma anche sugli esiti di un’indagine relativa all’idoneità della coppia adottante». E cioè «il controllo giurisdizionale non si è limitato al riscontro del consenso dei genitori del minore ma ha avuto carattere complessivo, investendo tutte le parti del giudizio».

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ma c’è una Corte superiore alla corte suprema di cassazione?
    Riflettete bene prima di rispondere.

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