Venezia, 5 feb – Sono scattate le manette e il decreto di espulsione – subito applicato – per un marocchino di 34 anni pluripregiudicato che nel giro di pochi anni aveva collezionato una serie interminabile di reati. Il magrebino poteva “vantare” un curriculum malavitoso lungo una Quaresima: nella sua fedina penale c’erano spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, violazioni di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale. Nel 2017 arriva anche l’incriminazione per atti persecutori commessi nei confronti della ex compagna, una donna di nazionalità italiana, e del figlio di lei, un bimbo di soli 6 anni. L’uomo, infatti, attuava sistematicamente nei suoi confronti agguati conditi da minacce e aggressioni, tanto da costringere la sua vittima a trasferirsi da un’amica.



L’immigrato arrivò addirittura ad autodenunciarsi alle forse dell’ordine, annunciando l’intenzione di uccidere la ex. Fermato in tempo, venne raggiunto da un divieto di dimora nella provincia di Venezia. Un provvedimento che non dissuase l’uomo dal bloccare per strada la propria vittima minacciandola con un taglierino: fortunatamente il tempestivo intervento della polizia scongiurò il peggio. Finalmente, a seguito di quell’ultimo episodio, il marocchino finì in carcere.

Quello stesso anno, il 2018, l’uomo si rese protagonista di un sequestro di persona con rapina: vittima designata, il parroco della chiesa dell’Annunziata di Campalto. Il parroco era solito donare al magrebino delle piccole somme di denaro in elemosina. Ma per l’extracomunitario non erano mai abbastanza, e le sue richieste erano diventate sempre più esose con il tempo: fino al 10 ottobre 2018, quando il marocchino si presentò in chiesa con una pistola in mano, con cui rapinò il parroco, portandogli via anche il denaro delle offerte.

Dopo essere sparito dai radar delle forze dell’ordine per qualche tempo, il 34enne è tornato allo scoperto mentre cercava di rapinare un banco ortofrutticolo al mercato di Mestre. Colto sul fatto, è stato quindi arrestato, ricevendo il decreto di espulsione firmato dal prefetto e attuato immediatamente dal questore. L’uomo è stato fermato con altri due complici, un tunisino ed un marocchino i quali, secondo quanto riportato da “Venezia Today”, erano loro stessi già destinatari entrambi di decreti di espulsione.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna! Donne Italiane, nate o adottive, da uomini indegni ed infami state lontane… Deboli o forti che siate. Spaccio di sostanze stupefacenti…, quale è la considerazione che ha del prossimo un pezzo di merda simile?!?!

  2. Stavi con un marocchino di merda ?????? ha fatto bene a menarti !!!!!!!

    è la loro “cultura” come dice la sboldrina …… se le prendi sono SOLO CAZZI TUOI !!!!!

    vai con Ariani …. e NON avrai problemi !!!!!! stai con un negro-bianco ?????? FOTTITI !!!!

    Avete rotto i ciglioni , vi piacciono i muslim ????? godeteveli …… botte comprese , previste dal
    corano …. un libretto per sado-maso …. io preferisco il MEIN KAMPF !!!!

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