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Roma, 5 dic – Agenti della polizia francese si sarebbero recati a Bari, al centro di accoglienza per richiedenti asilo Cara, per “selezionare” immigrati da portare in Francia. A denunciare l’incredibile, e se confermato decisamente grave, episodio è Rossano Sasso, parlamentare pugliese della Lega. “Quasi casualmente ho scoperto che oggi all’interno del Centro accoglienza e richiedenti asilo (Cara) di Bari era in corso, contemporaneamente alla mia, la visita di una delegazione della polizia francese per ‘audizioni degli immigrati’”, ha dichiarato Sasso.

Il deputato leghista ha detto poi di aver “appreso che nei giorni scorsi ci sarebbero state polemiche tra la polizia italiana e quella francese, perché pare che i francesi, stando al famigerato accordo di Malta tanto voluto dal presidente Conte, possono scegliersi gli immigrati, pochi e buoni, da far andare in Francia, e quelli meno buoni, tanti, lasciarli in Italia ed in questo caso a Bari. In quello stesso cara di Bari dove c’era la base logistica della mafia nigeriana”. Sasso ha inoltre annunciato che chiederà “lumi in Parlamento al ministro Lamorgese e al presidente Conte, oltre a denunciare il silenzio assordante su questa vicenda del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano”.

Chi ha autorizzato gli agenti francesi?

Sta di fatto che se quanto affermato dal parlamentare della Lega dovesse corrispondere al vero, ci troveremmo di fronte a un’operazione di “reclutamento” di immigrati da parte di forze dell’ordine straniere in territorio italiano e nello specifico all’interno di un centro di accoglienza per richiedenti asilo che, come appreso appena due giorni fa, i clan della mafia nigeriana avevano scelto come base per le loro attività criminali.

Viene da chiedersi dunque: chi avrebbe autorizzato gli agenti francesi a operare all’interno del centro di accoglienza pugliese? E poi, con quale criterio e perché sceglierebbero immigrati da portare in Francia?

Alessandro Della Guglia

 

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