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Roma, 21 feb – La stessa Selvaggia Lucarelli che ieri difendeva a spada tratti i diritti dei «poveri» atleti trans contro il «cattivo» consigliere di CasaPound Italia Fabio Barsanti, nel lontano 2010 non disdegnava di insinuare che una delle concorrenti di Miss Italia di quell’anno, Alessia Mancini, fosse un trans. E per tale motivo venne pure denunciata per diffamazione e condannata, nel 2016, a pagare i danni alla Miss.



La Lucarelli difende gli atleti trans…

Evidentemente a corto di idee per un qualche post o per una polemica virtuale, ieri Selvaggia Lucarelli aveva attaccato il consigliere di Casapound Fabio Barsanti, «reo» di aver sottolineato in modo colorito l’ovvio: ovvero che un trans, uomo divenuto donna, rimane per consistenza, struttura fisica e potenza un uomo e che pertanto vederlo gareggiare in competizioni femminili implica una autentica concorrenza sleale. In alcuni casi, come quelli degli sport da contatto, i trans rappresentano un autentico pericolo alla luce di casi già occorsi. Si pensi all’atleta transgender Mma Fallon Fox che ha fratturato il cranio di alcune avversarie.

…Ma accusa la Miss

Ebbene, rimanendo in tema trans, forse pochi si ricordano che alla stessa Lucarelli mal ne incolse nel lontano 2010 quando venne denunciata, con condanna arrivata nel 2016, dalla vincitrice di Miss Lazio. Il motivo? La giornalista arrivò ad insinuare che la concorrente numero 53, la Miss Lazio Alessia Mancini (omonima della nota showgirl) fosse un trans. Basandosi, peraltro, su uno stereotipo (l’altezza): quegli stessi stereotipi che la fanno solitamente inorridire se applicati a qualche minoranza, genere o categoria coccolata dal politicamente corretto.

Sentite cosa scriveva: «La voce è più che insistente e io ve la spiffero in assoluta anteprima. La storia che a Miss Italia ci sarebbe una concorrente trans in effetti pare sia vera. E il nome che gira è quello della numero 53, una tizia la cui altezza desta già qualche sospetto: è alta 1,84. La ragazza è operata, ha cambiato il suo nome all’anagrafe ed è stata eletta Miss Lazio il 23 agosto». Un colpo durissimo per la Mancini, che scoppiò in lacrime in diretta dopo essere stata eliminata al televoto. «È una cattiveria che psicologicamente ti può devastare. Non lo tollero», dichiarò la Miss. E partì la denuncia, con relativa condanna a risarcire la Miss. Pregiudizi e stereotipi: non male per una mazzulatrice del politicamente scorretto come La Lucarelli. Come «non male» è fare giornalismo indulgendo in una «voce» e in una notizia perché «pare sia vera».

Cristina Gauri

 

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

6 Commenti

  1. La falsa selvaggia è una autosucccccante, aprite la sezione circo per parlarne…
    E.Pound non le avrebbe dedicato nemmeno un nano secondo!

  2. “Giornalista”?!? Bah. Sgomita disperatamente per cercare visibilità sui social network, “scrivendo” banalità clickbait che rasentano il ridicolo, ottenute mescolando diffamazione, trash, gossip, odio e fake news. Viene mantenuta da Travaglio (giornale cartaceo) e dal figlio di Mentana (giornale online), ma incassa qualche gettone di presenza anche da Corrado Formigli su La7. In pratica è raccomandata da tutta gente di una certa parte politica: indovinate un po’ quale.

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