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Bologna, 14 gen – Intervento a gamba tesa dei vescovi emiliano-romagnoli in riferimento alle Regionali del prossimo 26 gennaio. A solo due settimane dalle elezioni, la Chiesa affila le armi e lancia un monito attraverso l’Osservatorio regionale sulle tematiche politico-sociali intitolato a Giovanni Bersani, nato nei mesi scorsi per volontà dei vescovi della Conferenza episcopale regionale: il sunto del discorso è che in Emilia-Romagna “non possiamo tollerare” che si ceda il passo a “sovranismi e populismi”.

Europa, accoglienza, ecologia

Europeismo, immigrazione e tematiche ambientali: questi i punti che balzano più all’occhio nell’appello dei vescovi, guidati dal cardinale Matteo Zuppi. Una chiamata al voto in cui, almeno sulla carta, non vengono date indicazioni, ma si invita alla partecipazione e a un “discernimento sociale e una scelta coerente”. Dove vogliono andare a parare i “prelati rossi” è però chiaro. Se così non fosse, basta citare il primo punto del comunicato, disponibile sul portale della Chiesa di Bologna, in cui viene spiegato che “l’Europa è casa nostra”, e che “pensare di tutelare la Regione contro l’Europa è una tragica ingenuità e fonte di povertà”.
Grande attenzione è portata, ovviamente al tema della “solidarietà, differenziazione e adeguatezza”, come pure quello legato allo “sviluppo e alla coesione, puntando sempre su integrazione e inclusione“. Nell’appello si parla anche dell'”abbandono della biodiversità e dell’inquinamento, che possono segnare irrimediabilmente le ricchezze regionali più importanti”.

Nessun sovranismo

E poi arriva la stoccata – per nulla velata – alla Lega: “è solamente il principio di fraternità che riesce a far stare assieme libertà e uguaglianza. In una società bensì giusta, ma non fraterna, la democrazia prima o poi cede il passo alle tante forme, oggi ritornate di moda, di sovranismi e populismi. Non possiamo tollerare che ciò abbia a realizzarsi nella nostra Emilia-Romagna”. L’impegno in vista delle regionali del 26 gennaio “deve essere accompagnato nella campagna elettorale da un linguaggio, libero da offese e falsità, concreto nelle proposte, rispettoso delle persone e delle diverse idee politiche”. Insomma, che furbetti questi vescovi: non hanno fornito indicazioni di voto, ma ne hanno certamente date a proposito di chi non debba essere favorito alle prossime Regionali.
Cristina Gauri

8 Commenti

  1. Questi sono degenerati travestiti da Vescovi! Sul perché sono riusciti a travestirsi non basta purtroppo un commento parziale.

  2. …cappellone troppo lungo…occorre farglielo arrivare alle spalle..avranno, cosi, pensieri più svegli…il”pastorale” potrebbe tenerlo tra le natiche per ricordare le sue voglie..

  3. no taxation without representation

    è l’ elemento fondante del paese dei liberi , quindi il massimo di democrazia “esportabile”
    il SOVRANISMO si basa su fondamenta solide …..

    questi pretacci , zuppi riscaldate del comunismo ….
    (il zuppetto somiglia a Bush jr ! ma con lo sguardo da fesso)
    in pratica vogliono gestire le NOSTRE TASSE ad LORO minchiam !
    no cari , volete mantenere i bingobongo (culi e cazzi neri per voi finocchioni) ed i banchieri ???? usate i VOSTRI DANARI !

    si chiama DEMOCRAZIA (USA ! USA!) più che sovranismo …..
    no taxation without representation

    le palle che sparate sulla origine ateniese del termine vanno bene in un circolino arci-pirla !
    Peraltro ad Atene … preferisco semmai il sistema Spartano ……
    GRANDE Λεωνίδᾱς, Leōnídās !!!! PADRE dell’ Europa moderna , primo baluardo alle deviazioni
    orientali schiaviste .

    scusate una nota personale , mia moglie continua a chiedermi di andare in chiesa ….
    le ho detto che , se dovessi farlo , alla prima cazzata del pretaccio su Cristo migrante et similia …. mi alzo , mando affanculo il pretaccio ed esco da quel sinedrio di COGLIONI .

  4. Eccoli di nuovo i cattocomunisti! Questo Stato estero vaticano continua a mettere bocca nella politica di uno stato straniero sovrano come l’Italia.Per quanto ancora sopporteremo queste intrusioni straniere ?E’ evidente l’interesse della chiesa di el papa pro immigrati e gay e antifamiglia cattolica a voler continuare ad incassare i miliardi che vengono profusi per l’accoglienza dall’Italia e levati dai vecchi italiani con pensioni da fame.Altri loro business sono la gestione dei molti ospedali del vaticano che insieme ottengono rimborsi miliardari dallo stato.
    E’ ora che paghino anche l’IMU sugli immobili e che gli italiani smettano definitivamente di dare ad uno stato estero l’8 per mille del irpef
    Sarebbero da rivedere i patti lateranensi come voleva Craxi, cosa che fece infuriare le gerarchie vaticane che da allora, insieme alla finanza a cui voleva togliere banca d’italia nazionalizzandola , si opposero al grande statista che voleva il bene del nostro paese come quasi nessuno oggi.

  5. Il solito mantra ecclesiastico a base di multiculturalismo, + accoglienza, + europa ecc., spero che la Chiesa cattolica nel suo nichilismo suicida sparisca il prima possibile dall’Italia insieme al suo clero di straccioni ecumenici antinazionali!

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