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Roma, 14 gen – Matteo Salvini torna all’attacco della maggioranza giallofucsia, che vorrebbe rinviare il voto in Giunta per le autorizzazioni sul caso Gregoretti per non fornire armi elettorali al leader della Lega. “C’è qualcuno per cui la lealtà e il senso dell’onore valgono di meno della convenienza personale. La lotta all’immigrazione clandestina è una cosa che ho fatto per un anno, ora hanno cambiato idea perché sono alleati del Pd. Se mi manderanno a processo sarà un processo politico ma dovranno trovare un tribunale grande perché mi faranno compagnia alcuni milioni di italiani“. Così Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sulla richiesta di autorizzazione a procedere per la nave Gregoretti.

“Lascio giudicare agli elettori se il rinvio del voto sia dignitoso o meno”

Sul rinvio della discussione in Senato, il leader della Lega non ci sta: “Se sono un criminale me lo dicano domani. L’Italia lo deve sapere, cosa cambia ora o ai primi di febbraio? Forse si vergognano. Lascio giudicare agli elettori se il rinvio del voto per non perdere voti in Emilia Romagna e Calabria sia una roba dignitosa o meno“, conclude Salvini.

E’ scontro nella Giunta per le immunità del Senato

Intanto, maggioranza e opposizione si danno battaglia nella Giunta per le immunità del Senato, chiamata a decidere sulla richiesta di autorizzazione a procedere presentata dal Tribunale dei ministri di Catania contro il leader della Lega, accusato di sequestro di persona aggravato dall’abuso dei poteri di ministro dell’Interno per aver impedito, alla fine del luglio scorso, alla nave Gregoretti di sbarcare i clandestini a bordo in attesa di trovare un accordo Ue sulla ridistribuzione. Ieri il senatore M5S Mattia Crucioli, insieme ad altri componenti della maggioranza, ha annunciato la sua decisione di abbandonare i lavori della Giunta riunita sul caso Gregoretti. Il pentastellato ha denunciato il “colpo di mano” del centrodestra che ha convocato per oggi alle 19 l’Ufficio di presidenza nonostante le assenze di Pietro Grasso e Michele Giarrusso, impegnati per impegni istituzionali all’estero. “La maggioranza non ha il coraggio delle proprie azioni: ha abbandonato i lavori della Giunta delle Immunità dopo essere andata sotto con i voti. Quella di Pd-5 Stelle-Iv è una continua fuga dalla responsabilità e dal giudizio degli italiani. Abbiano il coraggio di votare il 20 gennaio, e si facciano giudicare da calabresi ed emiliano-romagnoli”, hanno tuonato i componenti leghisti della Giunta. Lega e FdI ovviamente sono contrari al rinvio proposto dalla maggioranza. “I casi sono due: o quello sulla Gregoretti è un processo serio e grave, e quindi non c’è tempo da perdere, oppure è solo una ritorsione politica contro Salvini. Pd, Iv e 5 Stelle non si azzardino a chiedere rinvii, per evitare il giudizio di calabresi ed emiliano-romagnoli”, ha avvertito la senatrice leghista Erika Stefani.

Il presidente della Giunta Gasparri: “Mia correttezza totale ed esemplare”

Sullo scontro in Giunta è intervenuto poi anche il relatore e presidente Maurizio Gasparri. “La mia correttezza è totale ed esemplare”, ha dichiarato. “Mi attengo al calendario approvato all’unanimità a dicembre tenendo conto di arrivi e partenze non mie, ma di altri colleghi”, ha aggiunto a proposito della convocazione dell’Ufficio di presidenza. Gasparri, come è noto, intende far rispettare la data fissata per il voto, il 20 gennaio.

Adolfo Spezzaferro

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