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Roma, 10 nov – Si è ferito gravemente al piede durante dei lavori in casa ed è corso immediatamente in ospedale, da cui però si è visto respingere. E’ quanto successo a un uomo di 60 anni di Carmagnola, comune di circa 29mila abitanti in provincia Torino, che rischiava il dissanguamento ed è stato curato sul piazzale di fronte al pronto soccorso. Com’è potuto succedere? Stando a quanto riportato oggi da La Stampa, la struttura è stata trasformata in reparto Covid, dunque gli altri malati devono andare altrove a farsi curare, anche se si tratta di un’emergenza. Parliamo di un presidio ospedaliero convertito dall’Unità di crisi del Piemonte, insieme ad altri 15 presidi in tutta la regione, in centro dedicato soltanto ai malati Covid.

Un episodio inquietante

L’episodio decisamente terribile, accaduto sabato scorso, palesa così uno stato delle cose tanto paradossale quanto inquietante. Perché non è ammissibile che un ospedale, a prescindere dalla momentanea situazione che si ritrova a gestire, non accolga persone ferite, privando quindi i cittadini della prima forma di assistenza. “Deve andare al pronto soccorso di Moncalieri”, avrebbero detto in ospedale al 60enne ferito. Peccato che il pronto soccorso di Moncalieri sia a ben 20 chilometri di distanza e un un uomo che rischia il dissanguamento non può certo permettersi di percorrere un tratto di strada così lungo prima di essere medicato. Alcuni volontari della Croce Rossa e due infermieri hanno così soccorso l’uomo fuori dall’ospedale, aiutandolo a scendere dall’auto e facendolo stendere sul piazzale per medicarlo.

L’Asl To5, ovvero quella di competenza, ha chiamato in causa le disposizioni della Regione Piemonte. “L’ospedale ha fatto tutto quello che doveva per soccorrere il ferito, pur in una situazione di emergenza dettata dal Covid. Chi ha bisogno del pronto soccorso oggi deve chiamare il 118“, hanno fatto sapere i responsabili dell’Asl. Ma come fatto notare dal presidente di “Carmagnola Città Viva”, un comitato locale che ha annunciato un flash mob davanti all’ospedale, è evidente  “ci troviamo in una situazione che sta cominciando ad essere rischiosa per i pazienti non Covid che recandosi al pronto soccorso non riceverebbero un’adeguata assistenza, poiché al momento la priorità sono i pazienti Covid”.

Alessandro Della Guglia

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