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Budapest, 28 ott – Tampone positivo anche per Rocco Siffredi e famiglia (moglie e due figli). Secondo un’indiscrezione fatta trapelare ieri da Dagospia, infatti, il re del porno avrebbe contratto il coronavirus. Contagiati anche la donna di servizio e l’autista. Non si conoscono ancora le condizioni di salute di tutto il nucleo famigliare, in questo momento confinato nell’abitazione di Budapest.

Vincitore del festival

E proprio nella capitale ungherese l’attore ieri sera ha conquistato due premi alla terza edizione del Festival cinematografico dell’industria dell’intrattenimento per adulti di Berlino Xbiz Europa Awards 2020 con il suo nuovo film a luci rosse My Name is Zaawaadi. La pellicola si è aggiudicata due riconoscimenti, il primo come Film dell’anno e il secondo per la Migliore scena di sesso. La premiazione della rassegna quest’anno è avvenuta in forma virtuale proprio a causa dell’emergenza coronavirus. Solo la scorsa settimana, però, Siffredi si trovava a Roma, impegnato nella sceneggiatura di una nuova serie basata sulla propria autobiografia.

Un Rocco salutista

Lo scorso marzo, in pieno lockdown, l’attore aveva seguito l’esempio di molti personaggi del mondo dello spettacolo esortando i cittadini a proteggersi, rispettare le regole e rimanere nelle proprie abitazioni: «Ho utilizzato una chiave ironica perché sdrammatizzare è importante ma bisogna allo stesso tempo far capire che non si tratta di un gioco», aveva scritto, lanciando strali contro l’industria del cinema pornografico ai tempi del Coronavirus colpevole, a suo dire, di non essersi fermato nonostante la pandemia: «È assurdo che non abbia ancora avuto uno stop. Da circa due mesi, cioè da quando è iniziata questa emergenza, io non giro più. Ma l’industria del porno non ha fatto lo stesso, stranamente. Non si è fermata l’Europa in generale, non si sono fermate Budapest, Praga, Parigi. Tutti gli attori continuano a girare».

Siffredi, in una inedita versione ipersalutista, si era detto preoccupato della gestione ungherese dell’emergenza sanitaria, a suo dire troppo lassista: «Le persone stanno prendendo il problema troppo alla leggera, poi accade che la sanità non funziona. E lasciamo perdere quella ungherese… Mi domando: perché bisogna sempre aspettare che uno ci sbatta la testa? L’essere umano è cosi».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Anche il portavoce di Mattarella é malato di covid-19, nonostante, si presuppone, abbia rispettato tutte le regole.
    Le regole non sono buone, allora ?

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