Roma, 5 nov — Può finalmente fare ritorno alla propria abitazione Ennio Di Lalla, l’anziano «sfrattato» dalla rom che si era insediata a tradimento in casa sua, approfittando di un’assenza per motivi medici. Ma con una nota decisamente amara: l’ottantaseienne domiciliato al Quartiere dovrà comunque sborsare di tasca propria il denaro necessario per aggiustare la serratura sbloccata dai carabinieri per poter riprendere possesso dell’appartamento, nonché la somma per la pulizia e la riparazione degli arredi e del mobilio rovinati dalla donna rom. 



La casa occupata dalla rom viene sgomberata

Così, se è vero che l’intervento dei Carabinieri della stazione Casilina e dell’Autorità Giudiziaria ha consentito che l’abitazione venisse sgomberata dalla presenza dello sgraditissimo ospite — una donna rom che ha approfittato della sua assenza per introdursi nell’appartamento e barricarcisi dentro assieme al proprio cane — l’uomo dovrà provvedere a ripagare i danni che la stessa nomade ha causato. Non solo: non potendo entrare nel suo appartamento, l’uomo per tre settimane non aveva potuto recuperare né i documentari sanitari né le medicine che per lui sono ovviamente essenziali.

Una mascalzonata

Sollecitata dal legale della vittima la procura di Roma ha aperto un fascicolo per occupazione abusiva. «Mi è stata fatta una mascalzonata — dichiarava al Messaggero il pensionato – Sono stato lasciato fuori da casa mia, sembra surreale. Per di più, pare che la signora occupante abbia riferito che mi conosceva. Credo si tratti di una cittadina dell’Est, l’ho vista la prima volta quando ho trovato la serratura cambiata e ho chiesto l’intervento dei carabinieri. Io e i militari sul pianerottolo, e lei dentro. Ho saputo allora che per rientrare in una casa occupata, anche se solo dal giorno precedente, come nel mio caso, ci vuole necessariamente l’ordine di un magistrato. Da giorni aspetto che arrivi. Sembra che sia vicina una soluzione. Nel caso ringrazierò tutti».

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteDefinì “bastarda” Giorgia Meloni: ora Saviano andrà a processo
Articolo successivoTorino, squadra banlieue di Parigi picchia il dirigente avversario
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. Belle leggi! Fosse stata al suo paese,la scaraventavano dalla finestra gli stessi proprietari e sicuramente non sarebbero manco stati processati

Commenta